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Aprire un Asilo: Guida Completa, Iter e Costi

Il settore riguardante l’infanzia ed i servizi e prodotti ad essa correlati è ricco di opportunità per gli aspiranti imprenditori. Aprire un asilo, ad esempio, potrebbe essere un business soddisfacente ed altamente redditizio.
In questa guida completa vediamo insieme lo stato del settore e come aprire un asilo nido partendo da zero, analizzando cosa serve, l’iter ed i requisiti, i costi, nonché le opportunità in franchising presenti sul mercato ed i relativi vantaggi.
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Il mercato e la scelta del format
L’asilo nido, anche noto come nido d’infanzia, è tipicamente una struttura educativa destinata ai bambini in età prescolare, dunque di età compresa tra i 3 mesi ed i 3 anni. Che si tratti di un asilo nido tradizionale, aperto in franchising o in autonomia, di un micronido, di un asilo a tempo parziale, di un nido famiglia in casa, o ancora di un tagesmutter, l’obiettivo proposto è comune: l’offerta di servizi educativi, accoglienza e cura dei bambini di età inferiore ai 3 anni.
Questi business si sono rivelati di notevole successo negli ultimi anni. Nonostante la natalità non sia elevata, infatti, il settore pubblico fatica notevolmente a soddisfare la domanda in fatto di strutture di accoglienza ed educazione dei bambini. In quest’ottica, sempre più spesso si assiste all’apertura di asili nidi privati per rispondere all’elevata domanda da parte del mercato. Tuttavia, trattandosi di attività educative vere e proprie, e non solo a scopo ludico come invece sono i baby parking e le ludoteche, gli asili nidi necessitano di particolari accortezze per essere avviati, e per questa ragione il mercato risulta lungi dall’essere saturo, offrendo ancora interessanti opportunità di inserimento per i nuovi imprenditori.
Ad oggi prima di aprire un asilo bisognerà effettuare attente analisi preliminari del mercato e del settore, nonché della concorrenza già presente e del bacino di utenza, ed in base a queste effettuare un’accurata pianificazione del business, scegliendo la location più strategica, staff qualificato ed attento, nonché realizzando campagne di comunicazione mirate a far conoscere la nuova attività, oltre a definire elementi di differenziazione che aggiungano valore al business.
Sarà importante saper scegliere con cura il format da dare al proprio asilo, nonché i servizi offerti, adeguandosi alle reali necessità del proprio target ed alle tendenze attuali del mercato. Oggi più che mai, ad esempio, è importantissima la flessibilità che si offre ai genitori, per andare incontro alle oramai mutate esigenze delle famiglie moderne, causate da nuclei familiari sempre più ristretti e ritmi sempre più dinamici di vita e di lavoro. Altrettanto importante potrebbe essere, sotto l’aspetto formativo, dare al proprio asilo un carattere multiculturale ed aprendo un asilo multi linguistico (affiancando una seconda lingua all’italiano).

Iter e requisiti
Per aprire un asilo nido sarà necessario innanzitutto adempiere al consueto iter burocratico previsto per le attività imprenditoriali:
- apertura Partita Iva
- iscrizione al Registro delle Imprese (Camera di Commercio)
- comunicazione di Inizio Attività al Comune (almeno 30 giorni prima dell’avvio)
- richiesta del permesso per esporre l’insegna esterna
- apertura posizioni INPS ed INAIL
- nulla osta sanitario ASL
- stipula delle necessarie Assicurazioni per tutelare e garantire la sicurezza sia degli ospiti che del personale addetto
Inoltre, è bene ricordare che la maggior parte delle iscrizioni e comunicazioni iniziali sono espletabili insieme effettuando la Comunicazione Unica, da inviare telematicamente tramite PEC alla Camera di Commercio.
Per aprire il proprio asilo, inoltre, sarà necessario rispettare anche i seguenti requisiti:
- assicurarsi che il personale abbia le necessarie qualifiche, i tioli di studio, e le esperienze necessarie all’educazione dei bambini
- assicurarsi che il locale rispetti le normative di sicurezza, igiene, agibilità, urbanistica, destinazione, e così via
- assicurare, in base al numero di bambini accolti, una metratura minima sufficiente ad accoglierli (il minimo legale è di circa 10 mq per bambino accolto per quanto riguarda gli spazi interni, e di 30 mq per bambino per gli spazi esterni)
- predisporre spazi interni ed esterni sufficientemente ampi, allestendo le varie aree dell’asilo (area giochi, area riposo, area educativa e per varie attività, ecc.)
- assicurarsi che tutti i giochi, arredi, ed elementi dell’asilo nido siano a norma e messi in totale sicurezza (pavimenti antiscivolo, proteggi spigoli e protezioni anti-urto, elementi ignifughi, e così via)
- stipulare una convenzione con il comune è, se pur non necessario, consigliato, per permettere l’accoglienza dei bambini in lista di attesa per gli asili pubblici (per questi, di fatti, il comune offre generalmente dei contributi aggiuntivi, oltre alla retta corrisposta in parte dalla famiglia)
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Cosa serve ed i costi
Una location strategica ed a norma, la passione per l’educazione dei più piccoli, personale qualificato e professionale, nonché un’accurata pianificazione dell’attività saranno alla base dell’apertura di un asilo nido di successo.
Riguardo alla metratura necessaria essa varierà a seconda della tipologia di asilo nido che si vorrà aprire, nonché alla dimensione del business, al numero di servizi offerti ed al numero di bambini ospitati. Anche per quanto riguarda la location, essa andrà scelta strategicamente in fase di analisi, assicurandosi di scegliere location con un bacino di utenza sufficientemente ampio, location con un’elevata domanda, posizioni di facile accesso e raggiungibilità, preferibilmente con disponibilità di ampio parcheggio o sito in centri cittadini, vicino ad altre attività educative di grado superiore (scuole elementari, medie, ecc.) nonché con elevata presenza del proprio target di riferimento (famiglie con bambini piccoli e giovani coppie).
Per aprire un asilo nido sarà necessario un investimento iniziale minimo di 30.000 / 40.000 euro.
Va detto, tuttavia, che questo budget è solo indicativo e sarà sufficiente a coprire solo il minimo indispensabile per aprire un asilo nido di piccole dimensioni. Il consiglio è di fatti, quando possibile, quello di partire in piccolo, con una dotazione minimale ed essenziale, per poi espandersi una volta ammortizzato l’investimento iniziale, in quanto i costi necessari all’apertura di un’attività a contatto con i bambini è facilmente soggetta a forti rialzi.
Non è una cattiva idea, soprattutto per i genitori che vogliono lavorare ed allo stesso tempo stare e casa con i propri figli, e per coloro che hanno poco budget da investire, anche quella di aprire un asilo nido casalingo per due o tre bambini. Questo ovviamente a patto di avere dei locali già affittati o di proprietà di sufficiente metratura e con la possibilità di adeguarli alle normative ed agli standard richiesti per legge.
Il franchising ed i vantaggi esclusivi
Soprattutto per chi è alla prime armi in ambito imprenditoriale, ma anche per chi è poco esperto del settore dell’infanzia e dell’educazione, aprire un asilo nido in franchising garantisce notevoli semplificazioni e vantaggi competitivi.
Infatti, aprire un asilo nido in franchising permette, rispetto all’avvio in autonomia, di:
- utilizzare un marchio noto e riconosciuto (sfruttando anche le campagne di comunicazione centralizzate a livello locale e nazionale)
- sfruttare l’esperienza ed il know-how acquisito della casa madre
- sfruttare le modalità operative e gestionali semplificate, già testate e collaudate
- ridurre il rischio imprenditoriale
- massimizzare le potenzialità di successo e di guadagno
- usufruire di formazione, assistenza, consulenza ed affiancamento costanti ed a 360° (sia a livello pratico che teorico, da remoto ed in loco, a livello burocratico e legale, fiscale e commerciale, promozionale, gestionale, ecc.)
- accedere a convenzioni e partnership già maturate dalla casa madre, nonché ad agevolazioni uniche e riservate, riducendo così i costi anche grazie al potere commerciale della rete, alle economie di scala applicate ed all’esperienza della casa madre
- avviare il proprio asilo nido chiavi in mano (con fornitura completa di tutto il necessario, dall’arredo all’allestimento, sino alla selezione del personale)
- accedere al settore con un investimento iniziale nettamente inferiore
- avere maggiore facilità di accesso a finanziamenti pubblici e privati, bandi e fondi di vario genere (la casa madre realizza un business plan ad hoc, supporta per tutto l’iter e fornisce le garanzie di un business replicabile e dal comprovato successo)
Aprire un asilo in franchising richiede un investimento minimo compreso tra i 15.000 euro ed i 30.000 euro, per format tutto incluso.
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