Aprire un Bar – Guida Completa, Requisiti e Costi

Aprire un Bar – Guida Completa, Requisiti e Costi

Aprire un bar significa svolgere un lavoro dinamico, sempre a stretto contatto con le persone, e con un format altamente personalizzabile. Aprire un bar può dare grandi soddisfazioni sia personali che economiche a chi desidera avviare un’attività imprenditoriale, a patto di avere le dovute accortezze.

Per tutti coloro che desiderano mettersi in proprio avviando un’attività tutta loro, aprire un bar risulta una valida alternativa, soprattutto per coloro che vogliono entrare nel settore ristorativo con un’attività facilmente adattabile e trasformabile in base ai trend di mercato, al target locale ed alle proprie aspirazioni.

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I bar sono locali estremamente malleabili, facilmente personalizzabili in base alla propria filosofia ed all’impronta che gli si vuole dare. Per questa ragione, ma non solo, i bar sono locali che non passano mai di moda, soprattutto in Italia, e risultano attività dal grande successo. I bar per gli italiani sono luoghi di incontro e di socializzazione, la tappa per una colazione, un aperitivo o un drink dopo cena, ma anche una valida soluzione per chi cerca 5 minuti di relax ed un buon caffè.

Come aprire un Bar di successo

Aprire un bar non è certo facile e richiede un investimento cospicuo nonché una preparazione ed una pianificazione impeccabili. Bisogna mettere in conto l’elevata concorrenza in questo settore ed essere pronti all’impegno, alla passione ed alla determinazione necessari per avviare un bar con successo, cercando di differenziare la propria offerta da quella della concorrenza.

Che decidiate di aprire un bar tradizionale, uno specializzato in colazioni, in aperitivi o in drink, una caffetteria in stile americano o un caffè letterario adatto per studenti e lavoratori, la cosa fondamentale è trovare la giusta location. Il locale potrà anche essere di piccole dimensioni (60 – 80 mq), ma sarà indispensabile che la sua ubicazione vi garantisca una sufficiente visibilità, un afflusso di clientela adeguato e che vada incontro al vostro target di riferimento principale.

Si dovrà poi studiare un allestimento degli spazi ordinato e funzionale e la divisione delle aree: bancone, cassa, zona consumazioni ai tavoli, bagni per il personale separati da quelli per i clienti, piccolo magazzino ed eventuale piccola cucina.

Risulta chiaro poi che per aprire un bar di successo lo step forse più importante è proprio quello che precede l’apertura, ovvero lo studio, le analisi di mercato, la pianificazione, la determinazione del concept e la redazione di un business plan con analisi di costi, investimento, tempi di rientro e previsioni di ricavi.

Anche le campagne di promozione ed inaugurazione iniziali, ma anche quelle successive, dovranno essere pianificate con cura e sfruttare tutti i canali in linea con il vostro concept ed il vostro target principale. Sarà fondamentale, per far conoscere il bar ed attrarre clientela, studiare campagne di marketing online ed offline accattivanti, fare campagne di comunicazione, promozioni ed organizzare eventi. Sfruttare i social, i siti e le APP di recensioni, creare un sito web accattivante, saranno infine le accortezze di cui non potrete fare a meno, soprattutto per attirare clientela giovane.

Il concept del vostro bar sarà quello che vi distinguerà dalla concorrenza ed è perciò fondamentale, per aprire un bar di successo, studiarlo nei minimi dettagli e dargli un tocco di originalità. In questa fase bisognerà, in base al concept scelto, determinare la tipologia di servizio da offrire al cliente, il menù, la strategia di prezzo, le strategie di fidelizzazione e di promozioni (come i menù per colazioni, per brunch o la tessera con raccolta punti ed omaggi), l’arredamento e l’ambiente che si vogliono creare all’interno del bar.

L’arredamento e l’illuminazione non sono da sottovalutare. Questi, insieme ad un servizio professionale e cordiale, a materie prime di qualità ed a proposte attente ai nuovi bisogni alimentari (prodotti vegani, biologici, senza glutine, ecc), possono davvero fare la differenza per il successo del vostro bar.

Infine, un’altra accortezza per aprire un bar di successo è quella di studiare le tendenze, sia italiane ma anche estere, in fatto di bar, caffetteria e ristorazione. Ad oggi tra le proposte più originali, di tendenza e che possono differenziare il vostro bar, risulta una buona idea implementare prodotti tipici dei juice e fruit bar, bubble drink, caffè con differenti miscele ed aromatizzazioni, prodotti di pasticceria americana oppure il servizio di food delivery, che permetterà di ampliare di molto la clientela grazie alla consegna a domicilio di colazioni, dolci, panini, insalate, aperitivi, cocktail, caffè e bevande di vario genere.

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Iter burocratico e requisiti

Aprire un bar non richiede più alcuna licenza, come invece avveniva in passato. Con rare eccezioni, per centri storici di particolare importanza, i Comuni e le Regioni non possono più imporre alcun limite al numero di bar aperti. Da un lato questo semplifica l’ingresso nel mercato da parte di nuovi imprenditori ma aumenta sensibilmente la concorrenza e l’impegno necessari per aprire un bar di successo.

L’imprenditore che voglia aprire un bar dovrà possedere i seguenti requisiti:

  • Requisiti morali e professionali (maggiore età, aver concluso la scuola dell’obbligo, non avere condanne penali, non avere fallimenti, ecc)
  • Possedere attestato SAB o un titolo equivalente (diploma alberghiero, 2 anni di esperienza negli ultimi 5 nel settore di somministrazione alimenti e bevande, ecc)
  • Corso HACCP (obbligatorio anche per tutti i dipendenti che entrano in contatto con cibo e bevande, anche per il solo servizio al tavolo)

L’iter burocratico da seguire per aprire un bar sarà il seguente:

  • Scelta della forma societaria più adatta
  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Apertura delle posizioni INPS ed INAIL
  • Comunicazione di avvio attività al Comune (min. 30 gg prima dell’apertura)
  • Nulla osta sanitario Asl per il locale
  • Locale con destinazione commerciale, rispettante delle normative su sicurezza, agibilità, igiene, impiantistica, urbanistica e per l’impatto acustico (soprattutto nel caso di organizzazione eventi, musica dal vivo, ecc, sarà necessaria una valutazione ufficiale)
  • Pagamento diritti SIAE per riproduzione di musica, immagini e film
  • Ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi dai Vigili del Fuoco
  • Permesso dell’Agenzia delle Dogane per la vendita e somministrazione di alcolici e superalcolici
  • Stipula delle necessarie Assicurazioni

Per conoscere nel dettaglio tutti i requisiti e gli adempimenti necessari per aprire un bar, si consiglia di informarsi presso lo SUAP del proprio Comune. Inoltre, per non sbagliare, è sempre bene farsi seguire negli adempimenti da un bravo commercialista.

I costi, l’investimento ed il franchising

Quando si apre un bar, si hanno principalmente due opzioni: avvio ex novo oppure acquisto di un’attività preesistente.

Nel primo caso, si dovranno acquistare tutte le attrezzature, controllare gli impianti, eseguire adeguamenti e ristrutturazioni ed allestire il bar partendo da zero.

Nel secondo caso, si avrà un’attività quasi “chiavi in mano” completa delle attrezzature e dell’arredamento della precedente attività, con impianti già adeguati.

Se aprire un bar ex novo può costare circa 70.000 – 80.000 euro minimi,rilevare un’attività risulta più costoso con un investimento necessario di almeno 110.000 – 120.000 euro.

Aprire un bar con un investimento più ridotto è possibile attraverso l’affiliazione ad un franchising. Aprire un bar in franchising comporta infatti diverse agevolazioni sulle forniture di arredi ed attrezzature nonché format “chiavi in mano” con fee d’ingresso a partire da 10.000 €.

Aprire un bar in franchising può convenire anche a chi non ha esperienza nel settore in quanto il franchisor fornirà formazione completa su ogni aspetto legato all’avvio ed alla gestione dell’attività, corsi di aggiornamento nonché supporto, affiancamento ed assistenza a 360° per tutta la durata del contratto.

Sfruttare il know how, l’esperienza, il potere d’acquisto della rete nonché la notorietà del brand, possono facilitare sia la gestione che portare il vostro bar al successo con più facilità.

Avviando un bar in modo autonomo, si dovranno considerare i seguenti principali elementi generatori di costo:

  • Arredamento
  • Attrezzature
  • Macchinari ed elettrodomestici
  • Hardware e software per la gestione
  • Insegna, cassa, POS
  • Impianti ed opere murarie
  • Bicchieri, tazzine ed altri utensili per la preparazione e per servire
  • Affitto o costo d’acquisto del locale, utenze ed altri costi legali al locale
  • Personale
  • Adempimenti burocratici, iscrizioni, consulenze
  • Corsi di formazione ed aggiornamento
  • Materie prime
  • Inaugurazione, pubblicità e creazione di un portale web

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