Aprire un bar in franchising

Aprire un bar in franchising

Requisiti, iter, costi, consigli e trend, cosa serve, come fare e se conviene aprire un bar in franchising. Guida schematica, aggiornata e completa per aprire il tuo bar di successo in franchising.

Investimento minimo richiesto: € 10.000 / € 15.000
Investimento medio richiesto: € 30.000 / 40.000

Situazione del settore:

Il bar è forse una delle attività più antiche e diffuse, sia in Italia che ne vanta una lunga tradizione che all’estero, e per questa ragione la concorrenza nel settore è altissima e per avere successo è necessario un impegno non indifferente di tempo, inventiva e denaro. Tuttavia aprire un bar di successo è ancora possibile con alcune importanti accortezze come l’individuazione di una zona strategica per l’apertura, la creazione di un format originale, l’attenzione alla qualità dei prodotti e servizi offerti, strategie comunicative e promozionali efficienti, nonché servizi dal valore aggiunto e dal carattere innovativo (delivery, take away, prenotazione online e ritiro, catering, edizioni limitate e stagionali, raccolta punti ed iniziative di fidelizzazione, eventi a tema, ecc). Ad oggi esistono diversi format di bar di successo che possono essere utilizzati come spunti imprenditoriali o addirittura “copiati” alla perfezione e portati nella propria città grazie all’affiliazione ad un franchising. Tra i format di maggior successo oggi troviamo: bar specializzati in cocktail (che, per incontrare le moderne esigenze del mercato e di innovazione, hanno iniziato a proporre il drink delivery con consegna a domicilio di kit per preparare i propri cocktail ed aperitivi a casa o di cocktail già pronti in busta), i bar con area di lavoro / studio (a metà tra un coworking ed una caffetteria letteraria), i bar per famiglie (con area bimbi ed intrattenimenti per loro pensati), le caffetterie in stile americano o asiatico con prodotti (bevande, dolci e piccola ristorazione) tipici ed originali come bubble tea e caffè aromatizzati (anche queste sempre più spesso ottimizzate per il delivery di caffè, colazioni e brunch). Aprendo un bar in franchising si avrà la certezza di un format già collaudato e che funziona sul mercato, con la possibilità di vederne gli effettivi numeri e risultati analizzando l’andamento sia dei punti vendita a gestione diretta che dei punti vendita affiliati. Si consiglia, prima di scegliere di aprire un bar in franchising, di analizzare al meglio il contratto di affiliazione (affidandosi anche ad un commercialista), valutare attentamente costi ed oneri nonché i vantaggi e servizi inclusi nel format, sondare il gradimento degli affiliati già attivi per capire la reale affidabilità dell’azienda madre, nonché assicurarsi che gli obbiettivi di business e la visione siano condivisi per massimizzare le potenzialità di successo della propria nuova attività.

Vantaggi offerti dal franchisor

  • Formazione completa, corsi di aggiornamento e trasferimento del know-how e dell’esperienza maturata
  • Trasferimento delle modalità organizzative e gestionali collaudate e semplificate
  • Assistenza, consulenza ed affiancamento costante a 360°
  • Supporto per valutazione e scelta del locale più strategico
  • Progettazione, allestimento ed arredamento del bar
  • Fornitura completa (chiavi in mano) di arredi, attrezzature, software, hardware, insegne, materiali brandizzati, divise, materiale comunicativo e promozionale, materie prime e di consumo
  • Accesso alla rete di fornitori convenzionati, alle agevolazioni di pagamento ed ai listini di prezzo riservati
  • Sfruttamento del potere commerciale del network per migliori condizioni di prezzo
  • Supporto da parte della casa madre per tutto l’iter, e per la redazione di un business paln ad hoc, per la richiesta di eventuali finanziamenti
  • Condizioni vantaggiose riservate direttamente dalla casa madre, spesso su attrezzature ed arredi (a volte offerti in leasing o comodato d’uso)
  • Sfruttamento delle campagne di comunicazione centralizzate online / offline a livello nazionale e locale
  • Sfruttamento del marchio, dell’immagine e della visibilità acquista dall’azienda madre e dalla rete franchising
  • Esclusiva di zona
  • Concept e format moderno ed originale, che ha già riscosso successo sul mercato
  • Investimento con formula “chiavi in mano” e costi accuratamente preventivati prima dell’avvio
  • Redditività attesa e ricavi stimati prima dell’apertura, con studi di fattibilità ed analisi prelimiari
  • Aggiornamento repentino per rispondere alle mutevoli esigenze del proprio target ed ai nuovi trend di mercato
  • Supporto per allestimento dei servizi di take away e delivery (con rete propria di driver o convenzione con i principali player di mercato)

Svantaggi della scelta franchising

  • Vincoli di mantenimento di immagine, layout e standard della casa madre
  • Minor libertà di azione e personalizzazione rispetto all’avvio autonomo
  • Royalty fisse o in percentuale sul fatturato
  • Fee d’ingresso per sfruttamento del marchio e servizi offerti in fase di start-up
  • Altri canoni periodici, come ad esempio i contributi pubblicitari, o garanzie richieste per utilizzo software o per attrezzature / arredi concesse

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Cosa Serve

Locale

  • Mq minimi del locale: 20/30 mq
  • Mq locale medio: 50/100 mq
  • Servizi igenici: 2, uno ad uso del personale interno e uno ad uso della clientela.
  • Canna fumaria: non necessaria, ma consigliata. Richiesta solo se previsto anche un servizio di ristorazione con preparazioni che richiedono una cottura.

Geolocalizzazione

  • Bacino di utenza necessario: dipende dal tipo di bar a dalla zona, nonché dagli standard del franchisor. Generalmente il minimo è compreso tra 20.000 e 50.000 abitanti.
  • Caratteristiche della zona adatta: dipende dal tipo di bar che si intende avviare e dal target al quale si vuole puntare. Esempio: evitare di aprire un Bio Veggy Bar in paese abitato prevalentemente da pensionati. Esempio 2: aprire un Bubble Tea Bar in zone altamente turistiche, con presenza di scuole e target prevalentemente giovane, o zone balneari.

Skills e requisiti personali:

  • Abilitazioni: Possedere l’abilitazione SAB (ex REC), ottenibile frequentando l’omonimo corso (Somministrazione Alimenti e Bevande) del costo all’incirca di 600/800 euro, a meno che non si possegga già esperienza di almeno 2 anni negli ultimi 5 in ambito ristorativo. Ottenimento dell’attestato HACCP, obbligatorio per tutto il personale.
  • Esperienze lavorative: indispensabile esperienza e/o frequentazione di corso da bar man. Generalmente per aprire un bar in franchising è la casa madre ad offrire tutta la formazione necessaria e non vengono richieste esperienze, né conoscenze specifiche.
  • Capacità e altre attitudini: Buone capacità relazionali, imprenditoriali ed organizzative.

Pratiche amministrative e burocratiche

  • Licenza: obbligatoria e contingentata solo in alcuni comuni o in specifici centri storici di particolare rilevanza. Ma generalmente, in seguito alla liberalizzazione, non è più necessaria.
  • DIA (dichiarazione avvio attività entro 30gg prima l’apertura): si
  • Autorizzazione sanitaria: Necessario nulla osata Asl.
  • Altre autorizzazioni: eventuale SIAE per diffusione musica nei locali; comunicazione all’agenzia delle dogane per la vendita di alcolici nel locale; autorizzazione all’esposizione insegna esterna, valutazione impatto acustico nel caso vengano organizzate serate, concerti e feste e attestato antincendio da richiedere ai Vigili del Fuoco in caso di metrature molto ampie.

 

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