Aprire un Cocktail Bar in Franchising

Aprire un Cocktail Bar in Franchising

Requisiti, costi, cosa serve, come fare e se conviene aprire un cocktail bar in franchising. Guida completa con tutte le info necessarie, i nuovi trend ed i consigli per aprire un cocktail bar in franchising di successo.

Investimento minimo richiesto: € 10.000 – 15.000

Investimento medio richiesto: € 30.000

 

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Situazione del settore e come avere successo:

Se pur la concorrenza nel settore sia molto elevata, i cocktail bar possono ancora oggi essere attività redditizie e di successo in cui investire. Per aprire un cocktail bar di successo sarà necessario sapersi distinguere dalla concorrenza, con un format creativo e proposte originali, ma anche con servizi che rispondano efficacemente alle nuove esigenze dei propri clienti. Inoltre, sarà necessario conoscere il mercato e tutte le nuove tendenze, assicurandosi di restare sempre aggiornati ed effettuando quando necessario i dovuti rinnovamenti.

A fare la differenza sarà inoltre, come per ogni altra attività di tipo ristorativo, la scelta di una location strategica, nonché la qualità dei prodotti e del servizio, oltre a strategie di prezzo, promozione e comunicazione efficaci e mirate al proprio target.

Aprire un cocktail bar in franchising permette di snellire e semplificare molto l’avvio della nuova attività e la sua gestione, ma permette anche di sfruttare un format, un brand ed un concept dal comprovato successo.

Inoltre, aderire ad un franchising, grazie all’esperienza maturata ed ai cocktail bar già aperti dalla casa madre e dagli affiliati attivi, permette di conoscere ancora prima dell’avvio i numeri e le stime precise riguardanti i rischi, i costi, la redditività ed il fatturato atteso, la fattibilità del business e l’idoneità del mercato locale, riducendo notevolmente i rischi e massimizzando le potenzialità di successo.

I nuovi trend:

Per aprire un cocktail bar di successo non ci si potrà esimere, nemmeno affiliandosi ad un franchising, dall’analizzare il mercato e conoscere tutte le nuove tendenze e mode.

Nel mercato odierno ci sono alcuni trend e format che stanno riscuotendo particolare successo e che possono essere utili spunti per replicare, aggiornare o completare il format del proprio nuovo cocktail bar:

DELIVERY E TAKE AWAY: Nel mercato odierno qualunque sia la tipologia di cocktail bar che si desidera aprire, non potranno mancare degli efficienti servizi di take away (asporto) e di delivery (consegna a domicilio). Si potranno vendere d’asporto e consegnare a domicilio sia i prodotti normalmente offerti sia prodotti creati ad hoc (come i kit per preparare da soli a casa i propri cocktail, con tanto di ricetta ed indicazioni, oppure gli innovativi cocktail già pronti in busta / lattina). Se il mercato locale è idoneo, si potrà anche pensare di aprire un cocktail bar specializzato in solo asporto e delivery, senza locale per consumazioni sul posto.

CHUPITERIE / CICCHETTERIE: Un format che proviene direttamente dalle città europee con la più vivace movida. Si tratta di cocktail bar specializzati in chupiti, ovvero shot e cicchetti alcolici, pensati per un consumo rapido ed informale, rivolto prevalentemente ai giovani. La metratura ridotta necessaria la rende un’attività perfetta anche per format su strada o ambulanti.

APERITIVI: L’aperitivo è oramai un’abitudine, più che una moda. Nascono così cocktail bar specializzati in aperitivi con stuzzichini e piccola ristorazione ed ovviamente l’immancabile spritz, accompagnato da altri cocktail da aperitivo.

UN SOLO COCKTAIL IN MILLE VARIANTI: Un format di tendenza e che riscuote sempre successo sono i cocktail bar specializzati in un unico drink, preparato e servizio però in mille varianti. Tra i cocktail bar di questo tipo ci sono quelli specializzati in spritz (spritzerie), in gin tonic (ginerie), ma anche in altri cocktail come ad esempio il mojito.

Vantaggi offerti dal franchising:

  • Progettazione, arredamento ed allestimento chiavi in mano
  • Consulenza nella scelta della location più strategica
  • Fornitura di prodotti completa (diretta o da fornitori selezionati e convenzionati): alcolici, frutta, accessori e tutto il necessario all’attività
  • Formazione completa e costanti aggiornamenti (rendono possibile l’accesso anche ad aspiranti imprenditori senza specifica esperienza)
  • Supporto per marketing, comunicazione e visibilità online
  • Campagne di promozione e fidelizzazione centralizzate
  • Assistenza, affiancamento e consulenza completi e continuativi sia prima che dopo l’avvio
  • Concept e format nuovi ed originali con cocktails che sono già conosciuti ed apprezzati dal pubblico
  • Uso di un marchio noto, con una solida brand reputation, e della relativa visibilità / riconoscibilità sul mercato
  • Riduzione del rischio imprenditoriale
  • Accesso a convenzioni, agevolazioni ed accordi esclusivi, nonché al potere commerciale del network
  • Riduzione dei costi di avvio e gestione

Eventuali svantaggi della scelta franchising:

  • Fee d’ingresso
  • Royalty sul fatturato
  • Altri eventuali contributi o canoni periodici
  • Riduzione della liberà decisionale / autonomia
  • Elevata standardizzazione (immagine, promozioni, prezzi, menù, ecc)
  • Rispetto delle condizioni e dei parametri minimi imposti dalla casa madre
  • Vincolo ad un contratto pluriennale
  • Orari lavorativi spesso notturni

 

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Cosa Serve:

Locale:

  • Mq minimi del locale: 20 mq (format di solo asporto, ambulante o su strada) – 40 mq (locale fisico con consumazioni sul posto)
  • Mq locale medio: 80 / 100 mq
  • Servizi igenici: 1 ad uso del personale, 2 o 3 ad uso della clientela (distinti per sesso e adatto a disabili).
  • Altri requisiti: spogliatoio per il personale, deposito.

Geolocalizzazione:

  • Bacino di utenza necessario: minimo 15.000 abitanti, preferibilmente maggiore. Cambia a seconda del brand scelto.
  • Caratteristiche della zona adatta: zone in centro città, protagoniste della movida serale e notturna, zone universitarie o con un’età media tra i 20 e i 40 anni, di forte passaggio e facilmente raggiungibile anche con mezzi pubblici.

Skills e requisiti personali:

  • Abilitazioni: Abilitazione SAB con frequentazione dell’omonimo corso (Somministrazione Alimenti e Bevande) del costo all’incirca di 600/800 euro. HACCP per tutto il personale addetto.
  • Esperienze lavorative: indispensabile esperienza e formazione come bar man (o assunzione di figura già formata), corsi di aggiornamento continui per implementare l’offerta di cocktail sempre originali (solitamente forniti dal franchisor).
  • Capacità e altre attitudini: Buone capacità relazionali ed organizzative, predisposizione a lavorare in orario notturno.

Pratiche amministrative e burocratiche:

  • Licenza: In seguito alla liberalizzazione non è più necessaria, è bene informarsi comunque presso il Comune di interesse sulle attuali norme vigenti.
  • DIA (dichiarazione avvio attività entro 30gg prima l’apertura): sì
  • Autorizzazione sanitaria: Necessaria (nulla osta da parte dell’ASL). Inoltre, a seguito della pandemia da coronavirus valgono anche le ulteriori indicazioni igienico-sanitarie (in aggiornamento) volte a contenere i contagi.
  • Altre autorizzazioni: conformità ed agibilità dei locali (sicurezza, igiene, ecc.), SIAE per diffusione musica nei locali, comunicazione ed autorizzazione per la vendita di superalcolici nel locale (Agenzia delle Dogane), autorizzazione ad esporre l’insegna, autorizzazione per occupare il suolo pubblico (in caso di tavoli e sedie esterne al locale).

 

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