Aprire un Laboratorio di Stampa 3D in Franchising

Aprire un Laboratorio di Stampa 3D in Franchising

La stampa 3D è forse una delle innovazioni più grandi degli ultimi anni, fulcro di business che ad oggi hanno raggiunto un grande successo. Con le dovute accortezze, aprire un laboratorio di stampa 3D può rivelarsi un business altamente redditizio.

Ad oggi i centri di stampa 3D, anche conosciuti come fab lab, si possono occupare di un numero molto vario di progetti, rispondendo alle esigenze di settori eterogenei e di un target sempre più ampio di clienti.

 

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Il settore, cosa serve e come avere successo:

Complici i vari utilizzi che se ne può fare in settori anche molto distanti tra loro, la stampa 3D ha avuto un grande successo negli ultimi anni. Viene infatti utilizzata per produrre, o meglio, letteralmente stampare, ogni genere di oggetto, dando così vita ai progetti più disparati. Negli ultimi anni, inoltre, la tecnologia della stampa 3D è divenuta gradualmente sempre più accessibile. Ad oggi è infatti possibile acquistare piccole stampanti 3D anche per un uso casalingo, se pur i costi di macchinari, software e materiali restino ancora piuttosto elevati e le tecnologie più performanti siano ancora ad uso esclusivo dei professionisti del settore.

La stampa 3D viene utilizzata sia in ambito “civile” (per realizzare piccoli oggetti personalizzati, abbigliamento ed oggettistica, modellini, e così via) che in ambito commerciale e professionale (per la realizzazione di progetti architettonici e miniature, per stampare progetti artistici e di design, per dare vita a prototipi o pezzi di ricambio unici, nel campo della medicina e dell’ingegneria, della medicina e della ricerca, dell’architettura, per la stampa di materiali e modelli in 3D, per la realizzazione di oggetti e capi di abbigliamento tecnici e sportivi, o ancora per la realizzazione di piccoli componenti di hardware tecnologici). Ad oggi inoltre largo utilizzo inizia a farne anche il settore industriale.

La stampa 3D permette infatti di dare vita, in 3D, a qualunque tipologia di progetto, dai più semplici ai più complessi, partendo “semplicemente” da un software apposito e da un progetto, minuziosamente realizzato da esperti di disegno, progettazione e design 3D, e dalle apposite macchine per la stampa 3D. Questo permette non solo di realizzare in modo molto più semplice e veloce progetti anche complessi, nonché unici, ma anche di farlo in maniera quasi del tutto automatizzata.

Le applicazioni della stampa 3D sono dunque davvero innumerevoli, così come il potenziale target di riferimento di un laboratorio di stampa 3D il quale si rivela in questo modo uno dei business più dinamici, moderni ed innovativi degli ultimi anni in cui è possibile investire.

Per aprire un laboratorio di stampa 3D, anche conosciuto come Fab Lab (Fabrication Laboratory), sarà necessario un locale sufficientemente ampio per contenere le stampanti 3D ed i macchinari necessari in base alla tipologia di servizio offerto.

Se infatti si effettuano semplici servizi, a privati o aziende, di stampa, grafica e personalizzazione, come dotazione di base di partenza basteranno 1 o 2 stampanti 3D (con relativi specifici software di grafica e progettazione), oltre alle normali attrezzature per la stampa e la grafica quali computer, software, hardware, ed un locale di dimensioni comprese tra 50 e 100 mq.

Se invece ci si vuole rivolgere anche alle esigenze di professionisti o riuscire a soddisfare commissioni più complesse (come prototipi in ambito medico e scientifico, o ancora in ambito di design ed edilizia, o di moda), saranno necessarie, oltre alle stampanti 3D, ai software ed agli hardware, anche attrezzature specifiche quali frese, laser cutter, macchine per il taglio vinilico nonché postazioni e macchinari per la saldatura, l’assemblaggio e la lavorazione di parti elettroniche e non stampate, oltre a materie prime per la stampa di qualità, in diversi materiali, ed in genere più complesse e varie. Per un Fab Lab di questo tipo possono servire anche 200 mq, con spazi allestiti e separati per laboratorio, ufficio, area di ricevimento dei clienti, servizi igienici, e così via.

Importantissimo, prima di aprire il vostro Fab Lab di stampa 3D, sarà analizzare e studiare il mercato locale, il settore, la concorrenza presente, il target di clientela primario e le relative esigenze / richieste, le tendenze e mode del settore, il bacino di utenza locale, ed in base a questi elementi pianificare l’attività, il format, i servizi, le dimensioni del locale, il suo posizionamento nonché le strategie gestionali, di marketing e comunicazione e di prezzo.

Se per aprire il proprio laboratorio di stampa 3D non sono necessarie licenze speciali o titoli di studio, per avere successo è sempre consigliato possedere in prima persona, oltre ad assumere personale altamente competente ed opportunamente formato, le conoscenze e le competenze tecniche ed informatiche necessarie alla realizzazione dei progetti 3D ed all’utilizzo dei macchinari. Queste competenze saranno da acquisire, ma anche da tenere aggiornate costantemente, con corsi professionali mirati.

 

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I vantaggi del franchising:

Aprire un laboratorio 3D in autonomia non sempre garantisce di riuscire ad avere successo e può rivelarsi complesso e macchinoso per chi è alla prima esperienza imprenditoriale o non ha conoscenze specifiche nel settore.

Per ridurre il rischio imprenditoriale, aumentare la possibilità di successo, facilitare e velocizzare l’avvio e la gestione, nonché per godere di una posizione di leadership in partenza, è possibile aprire un laboratorio di stampa 3D in franchising.

Aprire un Fab Lab 3D in franchising permette infatti di utilizzare un brand noto a livello nazionale ed immediatamente riconoscibile, acquisendo subito clientela e fidelizzandola grazie alla brand reputation maturata dalla casa madre. Ma non solo, i laboratori di stampa 3D in franchising riusciranno a scegliere il format migliore, la gamma di servizi più redditizi, nonché ad acquisire le competenze e le conoscenze necessarie, trovare i fornitori che offrano i migliori macchinari con le condizioni più vantaggiose, riuscendo al contempo a rimanere competitivi nei prezzi, con margini di guadagno soddisfacenti.

Aprire un laboratorio di stampa 3d in franchising garantisce questi vantaggi grazie all’affiancamento costante che le aziende in franchising offrono ai propri affiliati, alla formazione di alto livello e professionale (che rende possibile accedere al questo tipo di attività senza alcuna esperienza o conoscenza pregressa nel settore), all’assistenza ed alla consulenza offerte, al trasferimento del know-how maturo e delle modalità gestionali / organizzative collaudate e semplificate, nonché all’utilizzo di un format già testato e dal comprovato successo. Un’azienda franchising garantisce inoltre una guida esperta e solida, passo dopo passo, volta al raggiungimento del successo e degli obbiettivi imprenditoriali che contribuiranno, grazie al successo del singolo, al successo dell’intero network con un rapporto WIN-WIN.

Iter, requisiti e costi:

Aprire un piccolo laboratorio di stampa 3D in franchising richiede un investimento minimo di circa 15.000 – 20.000 euro. Il format si intende generalmente chiavi in mano, comprensivo cioè di tutti i servizi e le forniture necessarie per l’avvio e la gestione.

Anche quando non comprese nell’investimento iniziale, aderire ad una rete franchising di stampa 3D garantisce grandi agevolazioni sulle forniture dei macchinari e delle attrezzature professionali come ad esempio pagamenti dilazionati, leasing, o ancora comodato d’uso gratuito o tramite un piccolo contributo periodico.

Riguardo ai requisiti, oltre agli standard richiesti dalla stessa casa madre in merito a dimensione del locale e posizionamento, bacino di utenza e caratteristiche personali, sarà necessario adempiere al consueto iter burocratico (con il completo supporto della casa madre), ovvero:

  • apertura partita iva
  • iscrizione al registro delle imprese (camera di commercio)
  • comunicazione di avvio attività al comune (almeno 30 giorni prima dell’avvio)
  • permesso per affissione dell’insegna esterna
  • regolazione delle posizioni inps ed inail
  • messa a norma del locale secondo gli standard locali di sicurezza, igiene, destinazione ed agibilità
  • potrebbe inoltre essere necessario adeguare gli impianti elettrici ed eseguire una valutazione sull’impatto acustico

Ad ogni modo, prima di aprire il vostro laboratorio di stampa 3D, si consiglia di informarsi presso la Camera di Commercio e lo SUAP locale in base ad eventuali altri requisiti, adempimenti o normative che potrebbero variare sulla base dei servizi offerti nonché sulla località di apertura.

 

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