Aprire un negozio di arredamento in franchising

Aprire un negozio di arredamento in franchising

Requisiti, costi, iter, come fare e se conviene ancora aprire un negozio di arredamento ed oggettistica per la casa in franchising.

Investimento minimo richiesto: € 2.000 – 5.000

Investimento medio richiesto: € 30.000 – 40.000

 

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Situazione del settore:

Il settore dell’arredamento mostra un trend generalmente stabile in tutto il mondo. Anche in Italia, che vanta una reputazione di eccellenza nel settore manifatturiero e degli arredi di qualità, il consumo di mobilio, arredamento e complementi per la casa risulta piuttosto stabile se si considerano i canali di vendita sia fisici che online.

Questi dati non scoraggiano l’entrata di nuovi imprenditori nel settore i quali tuttavia, per contrastare le catene di grande distribuzione di mobilio low cost e le vendite online che hanno un peso sempre maggiore, dovranno puntare su una pianificazione accurata, una corretta gestione, attenzione all’offerta proposta in negozio ed un rapporto qualità -prezzo ottimale.

Aprire un negozio di arredamento in maniera redditizia ed avere successo è dunque ancora possibile, con qualche accortezza. Tra i segreti per avviare con successo un negozio di arredamento troviamo la varietà, il riassortimento continuo, l’originalità ed unicità dell’offerta (con anche prodotti artigianali o personalizzabili) ed un rapporto qualità prezzo competitivo, oltre ovviamente a strategie di comunicazione e promozione efficaci e mirate e ad un buon grado di innovazione e digitalizzazione (canale di vendita online integrato, APP e sito web personalizzati, iniziative di fidelizzazione, servizi dal valore aggiunto, anticipazione delle tendenze del settore, ecc).

Una strategia che può rivelarsi valida per entrare nel settore dell’arredamento con successo è quella di affidarsi ad un network in franchising. Aprire un negozio di arredamento, casalinghi ed oggettistica per la casa in franchising permette infatti di usufruire di notevoli semplificazioni e vantaggi esclusivi tra cui l’ingresso nel settore con una posizione di leadership già acquisita, lo sfruttamento di una brand reputation matura, un format collaudato e già testato sul mercato ed un potere commerciale elevato.

Vantaggi offerti dal franchising:

  • Trasferimento del know-how maturo della casa madre
  • Sfruttamento della brand reputation di affidabilità e serietà
  • Modalità organizzative e gestionali semplificate e perfezionate
  • Marchio già noto ed apprezzato sul mercato
  • Format collaudato e dal comprovato successo (con possibilità di vedere i reali dati relativi a fatturati, vendite, trend, situazione del settore, mercato locale, ecc)
  • Analisi iniziali (fattibilità, costi, ecc)
  • Pianificazione accurata dell’attività (con business plan personalizzato)
  • Trasferimento delle esperienze maturate dalla casa madre
  • Formazione e corsi di aggiornamento a 360° (vendite, marketing, gestione, ecc)
  • Assistenza e consulenza sia iniziali che continuative
  • Supporto per ricerca e scelta della migliore location
  • Progettazione ed allestimento del negozio “chiavi in mano
  • Fornitura completa di arredi, software, hardware, gestionali, insegne, divise, materiale marketing / comunicativo, sito web con eventualmente già l’e-commerce integrato
  • Esclusiva territoriale (spesso vengono previste per gli affiliati commissioni sulle vendite effettuate nella zona di appartenenza tramite l’e-commerce istituzionale)
  • Molti brand offrono il reso dell’invenduto gratuito e la merce in conto vendita
  • Nel caso di apertura di un negozio basato esclusivamente online (e-commerce) la merce è spesso offerta con il sistema del dropshipping (magazzino e logistica interamente gestiti dalla casa madre, pagamento merce solo dopo l’effettiva vendita, ecc)
  • Supporto marketing e comunicazione (con campagne centralizzate a livello nazionale)
  • Allestimento periodico vetrine e visual merchandising
  • Riassortimenti periodici (per seguire i nuovi trend e rispondere sempre alle esigenze della clientela locale)
  • Prodotto spesso esclusivo o artigianale (spesso l’azienda produttrice del mobilio è essa stessa azienda franchising)
  • Accordi e convenzioni particolarmente vantaggiose (soprattutto quando l’azienda è produttrice diretta ma anche nel caso di fornitori terzi convenzionati)
  • Potere commerciale forte grazie al network esteso
  • Riduzione complessiva dei costi di avvio e gestione (rispetto all’apertura in autonomia)
  • Riduzione del rischio imprenditoriale

Svantaggi della scelta franchising:

  • Royalties sul fatturato (non sempre previste)
  • Fee d’ingresso (una tantum)
  • Eventuali contributi pubblicitari o altri contributi periodici (es. per utilizzo software, materiale espositivo ed arredi del negozio offerti in comodato, ecc)
  • Può essere richiesta una garanzia / fidejussione in caso di merce in conto vendita
  • Poca flessibilità nella scelta del layout del negozio (immagine standardizzata)
  • Minore libertà su strategie promozionali e di prezzo e sull’organizzazione del business (rispetto degli standard della casa madre)
  • Rifornimenti centralizzati esclusivamente presso la casa madre o rifornitori convenzionati

 

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Cosa Serve:

Locale:

  • Mq minimi del locale: 30 – 50 mq (anche meno nel caso si tratti di un negozio operativo solo online. In caso di avvio di e-commerce si può infatti lavorare da casa e spesso non è richiesto nemmeno il magazzino)
  • Mq locale medio: 70 – 100 mq
  • Servizi igienici: uno, solo ad uso del personale interno, con annessi spogliatoi.

Geolocalizzazione:

  • Bacino di utenza necessario: da 20.000 a 40.000 abitanti, a seconda del marchio.
  • Location: in centri densamente abitati, con ceto medio-alto, centri commerciali, vie principali o nel centro storico, zone al alto traffico e con buona visibilità, con ampio parcheggio nelle vicinanze o frontale.

Skills e requisiti personali:

  • Abilitazioni: NO
  • Esperienze lavorative: pregresse esperienze nel retail, nella vendita o commerciali sono apprezzate ma non obbligatorie. Il franchisor offre tutta la formazione necessaria.
  • Capacità e altre attitudini: Buone capacità relazionali, attitudine alla vendita, capacità organizzative e capacità di lavorare in team.

Pratiche amministrative e burocratiche:

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese (Camera di Commercio)
  • Iscrizione INPS ed INAIL
  • Dichiarazione di inizio attività presso il comune (almeno 30 giorni prima dell’apertura)
  • Autorizzazioni: autorizzazione ad esporre l’insegna, locali a norma in materia di agibilità, igiene e sicurezza e con corretta destinazione (se previsti locali aperti al pubblico).

 

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