Aprire un Negozio di Elettrodomestici e Casalinghi in Franchising

Aprire un Negozio di Elettrodomestici e Casalinghi in Franchising

Per tutti coloro che sono appassionati di design, arredamento, cucina o semplicemente cercano un’idea per aprire un negozio di semplice gestione che possa ancora ad oggi avere attrattiva ed utilità, aprire un negozio di elettrodomestici e casalinghi potrebbe essere una buona idea. Per avere successo ed evitare errori, diminuendo di molto il rischio di fallimento e semplificando l’avvio e la gestione, affidarsi ad un marchio in franchising è spesso la scelta migliore.

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Ma vediamo insieme cosa serve per aprire un negozio di elettrodomestici e casalinghi e perché conviene scegliere il franchising.

I vantaggi del franchising

Avviare un negozio di oggettistica e casalinghi in autonomia potrebbe presentare diverse difficoltà. Non tanto per quanto riguarda l’attività in sé, che non richiede particolari competenze o esperienze, né qualifiche o licenze, ma più per quanto riguarda la pianificazione dell’attività, fondamentale per non fallire, la necessità di distinguersi dalla concorrenza elevata della grande distribuzione e dell’e-commerce, nonché la necessità di offrire prezzi sempre vantaggiosi e prodotti di qualità, il tutto con un format ed una gamma di prodotti di attrattiva ed in linea con i trend di mercato.

Aprire un negozio di elettrodomestici e casalinghi in franchising permette di semplificare di molto sia l’avvio che la gestione. Aderire ad una rete permette infatti di sfruttare un format chiavi in mano grazie al quale all’affiliato rimarrà solamente il compito di gestione e di vendita. A tutto il resto penserà la casa madre.

Tra i principali vantaggi dei franchising di casalinghi ed elettrodomestici troviamo infatti:

  • pianificazione iniziale accurata dell’attività (business plan, analisi dei costi, studio di fattibilità, prospetto ricavi, ecc)
  • analisi del mercato e del territorio (con criteri geomarketing), analisi e supporto per la scelta della location
  • sfruttamento di esperienza pluri decennali (riduzione del rischio di fallire o sbagliare, maggiore probabilità di successo imprenditoriale)
  • formazione iniziale e continuativa
  • trasferimento del knowhow e delle modalità gestionali ed organizzative
  • utilizzo di un brand noto e della relativa reputazione
  • assistenza costante, consulenza e supporto, monitoraggio della gestione continua
  • acquisizione più rapida di clientela
  • visibilità nazionale grazie alle campagne marketing (online ed offline) e di comunicazione centralizzate
  • fidelizzazione elevata grazie alle metodologie studiate dalla casa madre (tessere fedeltà, racconta punti, promozioni e sconti riservati, ecc)
  • sfruttamento del potere commerciale e logistico della casa madre (forniture a prezzi tra i più concorrenziali del mercato, agevolazioni di pagamento e sull’allestimento del locale, rifornimenti rapidi e puntuali, conto vendita, ritiro delle rimanenze, ..)
  • gamma di prodotti studiata ed aggiornata dalla casa madre per essere sempre linea con le tendenze di mercato e sempre con un rapporto qualità-prezzo ottimale per il proprio target di riferimento

Cosa serve

Per aprire un negozio di casalinghi ed elettrodomestici in franchising sarà necessaria innanzitutto una location con buona visibilità, sita in zone ad elevato afflusso pedonale o traffico veicolare, con possibilità di parcheggio limitrofo o frontale, con ampie vetrine fronte strada e possibilmente su un unico piano.

Il locale dovrà avere metratura compresa tra i 60 ed i 120 mq, o comunque a seconda del format e degli standard della casa madre, e dovrà esservi un bacino di utenza sufficiente, solitamente non minore a 30.000 – 50.000 abitanti.

Ad ogni modo, la più grande comodità dell’aprire un negozio di elettrodomestici e casalinghi in franchising è l’affiancamento ed il supporto costante che la casa madre offre all’affiliato sin dalla fase di startup. Questo significa che, a differenza dell’apertura in autonomia, per aprire un negozio di oggettistica ed elettrodomestici in franchising  si avrà completo supporto per la scelta ed il reperimento del locale, per la stipula del contratto di affitto o di vendita, per gli adempimenti burocratici e gli step legali, per la promozione e per l’inaugurazione.

Se pur siano preferenziali e preferibili competenze in materia di gestione e retail, capacità imprenditoriali ed organizzative, ad essere davvero richieste al futuro affiliato, grazie alla formazione professionale offerta dalla casa madre, sono solamente una grande passione per il settore ed il desiderio di apprendere ed avviare un’attività imprenditoriale di successo.

I costi

Aprire un negozio di casalinghi ed elettrodomestici in franchising prevede generalmente un format tutto compreso (allestimento, arredi, software di gestione, insegne e materiale brandizzato, prima fornitura spesso in conto vendita, inaugurazione e comunicazione iniziale, corsi di formazione per tutto il personale, ecc). A fronte dei servizi offerti, l’azienda richiede un investimento medio di 30.000 euro.

Ovviamente l’investimento iniziale necessario per aprire un negozio di casalinghi ed elettrodomestici in franchising dipenderà dalla tipologia di format, dalle dimensioni del locale, dalla gamma di prodotti nonché dalla notorietà del marchio e dai servizi offerti agli affiliati.

Se per un piccolo negozio di oggettistica in franchising possono essere richiesti anche soli 15.000 euro di investimento, per un super-store dei casalinghi con elettrodomestici di grandi dimensioni ed un’insegna conosciuta  a livello nazionale o internazionale possono servire anche oltre 100.000 euro di investimento.

Bisognerà poi tenere in considerazione, se pur essi vengano preventivati in fase iniziale insieme alla casa madre, che i costi inerenti il personale, l’affitto o l’acquisto del locale, la ristrutturazione e la messa a norma nonché i canoni successivi e le utenze, saranno a completo carico dell’affiliato.

Iter e requisiti

Aprire un negozio di casalinghi, elettrodomestici ed oggettistica in franchising non richiede particolari licenzetitoli di studio.

Sarà infatti sufficiente seguire il consueto iter burocratico per le attività di vendita al dettaglio quale:

  • apertura partita iva
  • iscrizione al registro delle imprese
  • comunicazione di inizio attività
  • regolazione delle posizioni fiscali e previdenziali
  • messa a norma ed adeguamento del locale (igiene, sicurezza, ..)
  • ottenimento permesso per affissione insegne

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