Aprire un negozio Senza Soldi e altri Consigli

Aprire un negozio Senza Soldi e altri Consigli

Mettersi in proprio ed avviare un’attività può essere gratificante e remunerativo ma non è semplice, soprattutto quando non si dispone di un budget adeguatamente elevato, necessario all’avvio ed alla gestione per il primo periodo di attività.

In quanti, aspiranti imprenditori desiderosi di mettersi in proprio, hanno rinunciato alle proprie aspirazioni solamente perché il budget richiesto dalla tipologia di attività era troppo elevato? Ebbene, avviare un’attività o aprire un negozio, a patto di scegliere il giusto format ed il settore più affine allo scopo, oggi è possibile anche con un budget davvero limitato. In questo articolo vedremo come aprire un negozio (quasi) senza soldi, qualche consiglio utile su come risparmiare e ridurre al minimo il budget necessario ad avviare la propria attività, nonché tante idee di business low cost per mettersi in proprio.

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Aprire un negozio senza soldi: i settori a “costo zero”

Nell’imprenditoria vi sono alcuni settori che richiedono un investimento più cospicuo di altri. Non si può infatti pensare di aprire un negozio o un’attività nel settore ristorativo o in quello dell’abbigliamento senza un investimento iniziale abbastanza consistente.

Altri settori di contro, complici le innovazioni tecnologiche ed il mutamento delle modalità di lavoro, richiedono investimenti molto più contenuti che permettono anche agli aspiranti imprenditori senza, o con pochissimi, soldi di mettersi in proprio.

Tra questi spiccano tutte le attività svolte online, dall’e-commerce sino ai servizi. Aprire un negozio online, se pur non sia affatto esente da costi, permette di risparmiare un notevole capitale in quanto non viene richiesta una location fisica (si può lavorare inizialmente anche da casa ed ovunque sia abbia un computer ed una connessione internet, come ad esempio un coworking). Grazie a questo, vengono dunque a mancare anche tutti i costi inerenti l’allestimento, l’affitto e le utenze, l’arredamento, il personale, ecc.

Vediamo di seguito un piccolo elenco con le migliori idee per aprire un negozio o un’attività a costo zero (o quasi) da svolgere online, da casa o con servizio a domicilio:

  • autolavaggio a domicilio
  • sanificazione ambientale a domicilio
  • attività di food delivery (intermediario tra ristoranti e clienti finali)
  • attività da svolgere come freelancer da casa (grafico, designer, programmatore, content creator, scrittore, consulente, insegnante, personal trainer, ecc)
  • APP e siti web di home delivery (intermediazione tra privati ed attività commerciali locali)
  • gestione e fornitura di servizi logistici per le aziende
  • servizi di web marketing e digitalizzazione (realizzazione portali web, gestione social, ottimizzazione processi aziendali, ecc)
  • attività online multi servizi rivolte a privati
  • consulenze e servizi specializzati B2B online
  • e-learning, formazione e corsi da remoto
  • e-commerce tradizionale o in dropshipping
  • agenzie viaggi e servizi turistici online
  • noleggio di auto o altre attrezzature

Aprire un negozio online, o un’attività online di servizi, richiederà comunque un investimento iniziale per far fronte alla creazione o all’acquisto, nonché alla gestione, di un sito web o di una piattaforma di e-commerce, e per far fronte a tutti i costi iniziali eventualmente necessari come adempimenti burocratici, campagne promozionali e di marketing, magazzino, rifornimento merce, software gestionali, e così via.

Altra possibilità per aprire un negozio senza soldi è quella di rivolgersi ad un franchising. Anche in questo caso non esiste un’attività completamente a costo zero o esente da costi di gestione ma vi sono sul mercato diverse proposte senza fee d’ingresso e senza royalty che richiedono un investimento iniziale per l’avvio di poche centinaia di euro. Inoltre, il franchising offre agli affiliati importanti agevolazioni, semplificazioni e condizioni vantaggiose che permettono di risparmiare un notevole sull’investimento iniziale, sui costi di avvio e sui costi di gestione. Questo, grazie al potere commerciale del network, all’esperienza maturata dalla casa madre, nonché alle convenzioni ed agli accordi maturati negli anni di presenza sul mercato. Anche in questo caso, le reti franchising che offrono affiliazioni low cost sono generalmente operanti in settori e con format che permettono di ridurre al minimo i costi di avvio e gestione, come ad esempio: e-commerce, internet / online / web, servizi, attività o servizi a domicilio, attività da svolgere da casa ed ancora format che permettono di aprire un corner da inserire in altre attività commerciali già avviate.

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Altra attività a costo zero (o quasi) riguarda la vendita di prodotti in dropshipping, possibile sia attraverso l’affiliazione ad una rete franchising che in modo autonomo. Il dropshipping permette di aprire un negozio online di e-commerce e vendere prodotti senza doverli acquistare prima (pagandoli solamente dopo l’effettiva vendita e l’incasso dal cliente finale, similarmente al conto vendita utilizzato dai negozi fisici). Questo sistema prevede la sola gestione del sito web, dei clienti e delle vendite, mentre la logistica rimane a carico di un’altra azienda (casa madre). Questo significa che non ci sarà bisogno di pagare la merce prima di averla venduta, non ci sarà bisogno del magazzino né di gestire gli ordini e le spedizioni (tutti processi centralizzati presso l’azienda fornitrice / produttrice) e di conseguenza tutti i relativi costi verranno annullati, traducendosi in un importante risparmio per l’imprenditore. Il contro di questa vantaggiosa formula, che permette di aprire un negozio online chiavi in mano praticamente senza soldi, è che la casa madre che offre la merce da porre in vendita, sia che si tratti di un franchising o che utilizzi altre formule contrattuali, richiede una royalty importante sul venduto per ripagare i servizi centralizzati offerti, dunque i ricavi di un e-commerce in dropshipping saranno minori rispetto ad un’attività online a gestione interamente indipendente.

Aprire un negozio senza soldi: come risparmiare

Scegliere di aprire un negozio online o un’attività da svolgere sul web, affiliarsi ad una rete franchising low cost o vendere merce in dropshipping sono solo alcune delle modalità per avviare un’attività quando si ha a disposizione pochissimo budget.

Molto si può risparmiare sull’investimento iniziale anche sfruttando al massimo gli strumenti web gratuiti per la promozione ed il marketing. Alcuni come i social, i siti di recensioni e le piattaforme specializzate di settore sono gratuite, mentre altri servizi e strumenti come la creazione di un sito web, i banner pubblicitari, il mail e mobile marketing sono a pagamento. Anche quando previsti, tuttavia, i costi per la promozione online sono molto inferiori rispetto alle classiche campagne di marketing offline.

Altro elemento su cui si può risparmiare è l’assunzione del personale. Gestire tutto in autonomia per i primi tempi permette di risparmiare somme importanti ma significa anche che ogni singola cosa la dovrete fare da soli, lavorando praticamente 24 ore su 24 e dedicando tutte le vostre energie all’attività. Altra opzione, che permette di avere accesso ad importanti agevolazioni (che si traducono in un altrettanto importante risparmio economico) è quello di avviare un’attività scegliendo la gestione familiare o assieme ad alcuni soci (che dunque non risulteranno dei dipendenti ma apporteranno comunque il proprio lavoro).

Per le attività (che siano online, fisiche, o a domicilio) che richiedono comunque una dotazione di base per operare (arredamento, software, hardware, macchinari, ecc) si potrà risparmiare sui costi iniziali reperendo tutto il necessario sul mercato dell’usato, tramite il leasing, o ancora tramite formule di noleggio a lungo termine.

Ricordiamo che avviare un’attività, di qualunque genere essa sia, sia in franchising che in autonomia, sia online che offline, richiede enorme impegno, determinazione, perseveranza e capacità personali. Se si decide di risparmiare sui costi di avvio l’impegno e la passione da dedicare all’attività si moltiplicheranno. Se non con il denaro, infatti, portare un’attività al successo è possibile solo con il proprio tempo e le proprie capacità creative e professionali.

Aprire un negozio senza soldi: i finanziamenti

Aprire un’attività a costo zero è difficile e non è possibile per tutti i settori. Se le vostre aspirazioni riguardano un settore in cui l’investimento iniziale non può essere ridotto ed il budget necessario è al di fuori della vostra portata, avete un’altra alternativa: i finanziamenti.

La finanza agevolata è generalmente rivolta a giovani, imprenditoria femminile, attività innovative, ecologiche o di utilità pubblica oppure verso determinate regioni o settori in crisi che il governo vuole spronare.

Le principali fonti a cui rivolgersi per ottenere un finanziamento a tasso agevolato o a fondo perduto sono:

  • Contributi e Finanziamenti Regionali ed Europei. Periodicamente vengono emessi bandi ed è possibile informarsi in merito presso la propria Camera di Commercio. Spesso sono a fondo perduto interamente o parzialmente, oppure prevedono tassi di interesse particolarmente agevolati o nulli.
  • Invitalia. I tempi sono molto lunghi e la “concorrenza” elevata. Vengono tuttavia pubblicati periodicamente nuovi bandi a fondo perduto o agevolati per differenti regioni o settori economici.
  • Istituti bancari privati. Se pur vi siano enormi barriere d’entrata, con le dovute garanzie e requisiti è possibile ottenere un finanziamento bancario. I tassi di interesse seguono le condizioni di mercato in vigore.
  • Microcredito. Si tratta di prestiti di piccola entità emessi dagli istituti di credito privati, richiedono generalmente requisiti meno proibitivi e sono adatti ad attività che richiedono poco budget di avvio (es. attività online).
  • Crowdfunding. Letteralmente “finanziamento collettivo”, ovvero un finanziamento effettuato da più soggetti (generalmente privati) i quali diventano a volte soci di capitali o azionisti del business in cui decidono di investire. Si tratta di un nuovo sistema che punta a finanziare idee di business, start-up e progetti di produzione (dopo averne visualizzato nel dettaglio il business plan o i prototipi) ed a cui è possibile accedere tramite uno dei tanti portali specializzati.
  • Finanziatori privati / business angels. Un altro modo per finanziare il proprio nuovo business è quello di trovare, sempre con un business plan accuratamente redatto, un finanziatore privato, ovvero un soggetto che sia alla ricerca di start-up innovative o idee di business interessanti tramite le quali differenziare la propria strategia di investimento. Per trovarli servono le giuste conoscenze, un network, o comunque la presenza su specifici portali pensati per far incontrare i finanziatori e le start-up.

 

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