Aprire un Patronato

Aprire un Patronato

In questa guida completa vediamo come aprire un patronato partendo da zero: cosa serve, requisiti, costi ed opportunità in franchising.

 

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COSA SONO I PATRONATI E DI COSA SI OCCUPANO

Partiamo dal principio. Cosa sono i patronati?

I patronati sono enti di assistenza sociale senza fini di lucro che offrono servizi di assistenza, consulenza e sostegno ai cittadini in diverse aree. I patronati intervengono in ambiti quali previdenza sociale, lavoro, salute, istruzione, assistenza ed altri settori correlati, fornendo ai cittadini informazioni, orientamento, consulenza e supporto nella gestione, compilazione e presentazione di pratiche amministrative e burocratiche.

Tra i servizi offerti dai patronati troviamo ad esempio consulenza legale, assistenza per disoccupazioni e pensioni, supporto per pratiche amministrative, consulenza fiscale, mediazione ed assistenza in ambito lavorativo, prestazioni assistenziali, supporto per invalidità e malattia, ed altri ancora.

I patronati sono dunque istituti nazionali in grado di fornire numerosi servizi di utilità sociale e civica ai cittadini, fornendo servizi che sono realmente ed altamente richiesti, il che li rende un business anti crisi ed estremamente solido.

REQUISITI ED ITER

Legalmente parlando, i patronati sono istituti di assistenza sociale ed enti di diritto privato abilitati dal Ministero del Lavoro che hanno inserito nei propri statuti finalità assistenziali. Dunque per aprire un patronato sarà necessario ottenere l’abilitazione da parte del Ministero del Lavoro.

La legge italiana permette di aprire un patronato solo a determinate categorie che soddisfano precisi requisiti. Gli enti che possono essere abilitati a svolgere attività di patronato sono le associazioni nazionali di lavoratori con almeno 3 anni di attività, confederazioni o associazioni a fini assistenziali e sindacati con almeno 50.000 iscritti.

Oltre a ciò, se non si opera già in un settore affine e si decide di aprire un patronato da zero sarà necessario anche espletare un iter burocratico di base per l’avvio dell’attività. Si consiglia dunque di sfruttare la consulenza di un commercialista e di informarsi presso gli enti e gli sportelli preposti in merito a tutti i requisiti e gli adempimenti necessari per aprire un patronato nella propria zona.

In Italia i patronati fanno riferimento alla legge 30 marzo 2001 n°152 ed alle successive modifiche ed integrazioni recanti la “nuova disciplina per gli istituti di patronato e di assistenza sociale“. Questa fissa le modalità di espletamento dei servizi offerti dai patronati e gli ambiti di riferimento, che vengono aggiornati ed integrati tenendo in considerazione i cambiamenti del tessuto socio-economico italiano e dunque le moderne esigenze dei cittadini.

 

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COSTI ED INVESTIMENTI

I costi per aprire un patronato dipenderanno sensibilmente dalla situazione di partenza e dalle specifiche del business. Per questa ragione un business plan corredato da conto economico si renderà indispensabile nella stima corretta dei costi da affrontare.

A titolo esemplificativo, per aprire un patronato partendo da zero sarà bene considerare un investimento iniziale di circa 20.000 – 30.000 euro. Se invece si possiede già un’attività complementare, come ad esempio un CAF o un ufficio di servizi, a cui implementare l’attività di patronato, il budget necessario si ridurrà sensibilmente.

I GUADAGNI

I patronati come anticipato sono enti senza finalità di lucro che offrono servizi di utilità sociale e civica. Tuttavia questo non significa che chi gestisce un patronato o vi lavora non percepisca un compenso.

In Italia il salario medio di un operatore di patronato è infatti compreso tra 1.200 e 2.500 euro a seconda di diversi elementi quali livello di esperienza, tipologia di servizi erogati, localizzazione, dimensione e tipologia di patronato, tipologia di contratto, e così via.

Il patronato offre ai cittadini servizi che sono per la maggior parte gratuiti, potendo implementare anche alcuni servizi a pagamento. I guadagni dei patronati derivano dunque in grande parte non dai clienti privati bensì dai finanziamenti statali e dagli altri fondi offerti e calcolati dal Ministero del Lavoro in base al numero di pratiche gestite e di servizi erogati. Si può dunque dire che i servizi erogati dai patronati vengono per la maggioranza “rimborsati” direttamente dallo Stato e dai contributi già versati dai lavoratori.

AFFILIAZIONE IN FRANCHISING

Ad oggi non è propriamente possibile aprire un patronato in franchising, tuttavia è possibile affiliarsi ad un patronato esistente. I patronati già esistenti, solitamente di grandi dimensioni e con competenza territoriale ampia, possono infatti supportare l’apertura di altri patronati locali di dimensioni minori offrendo loro supporto, formazione, assistenza, affiancamento, software e tutto il necessario per avviare e gestire l’attività con successo.

Per coloro che invece desiderano aprire un business con un contratto di affiliazione in franchising, è possibile aprire differenti tipologie di attività di servizi operando in vari ambiti ed a costi relativamente contenuti.

 

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