Aprire un Ristorante Etnico in Franchising

Aprire un Ristorante Etnico in Franchising

Giapponese, cinese, thailandese, coreano, messicano, libanese o indiano, sono solo alcune delle cucine etniche sempre più apprezzate da un pubblico internazionale, nonché fulcro di molte attività ristorative di successo.

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Aprire un ristorante etnico ad oggi, se si sceglie la giusta location, nonché la migliore tipologia di specializzazione in base al target ed alle capacità e conoscenze personali, può essere un modo redditizio per mettersi in proprio nel settore ristorativo.

Se pur anche in Italia la cucina etnica sia sempre più diffusa ed amata da un target non più solo composto da giovani, studenti e stranieri, ma sempre più eterogeneo, per avviare un ristorante etnico di successo servono competenze e conoscenze approfondite della tipologia di cucina che si sta offrendo, nonché del luogo di origine della stessa, oltre alle consuete nonché fondamentali competenze in ambito ristorativo, gestionale e finanziario.

Perché scegliere il franchising

Per chi ha poca, o nessuna, esperienza in ambito ristorativo o imprenditoriale aprire un ristorante etnico in autonomia può risultare rischioso, nonché complicato a causa di un iter lungo e macchinoso.

Per aprire un ristorante etnico di successo ci si può anche affidare ad una realtà già consolidata e dal comprovato successo, riducendo così il rischio d’impresa, nonché snellendo l’iter di avvio e semplificando la gestione.

Questo è possibile aprendo un ristorante etnico in franchising, che garantisce diversi vantaggi rispetto all’avvio in modo autonomo, tra cui, per citarne alcuni:

  • trasferimento del know-how e delle esperienza dell’azienda madre
  • formazione teorica e pratica a 360°, con costanti corsi di aggiornamento
  • assistenza, affiancamento, consulenza, supporto e monitoraggio per ogni aspetto sia pre che post apertura
  • format chiavi in mano che prevede la fornitura completa di arredi, attrezzature, software, materie prime, di consumo e materiale promozionale
  • supporto per la scelta del locale, nonché progettazione ed allestimento completi
  • supporto per la selezione del personale e formazione dello stesso
  • utilizzo di un marchio noto e riconosciuto
  • sfruttamento della visibilità grazie ad un layout riconoscibile ed alle campagne marketing nazionali centralizzate

Cosa serve e quanto costa

Per aprire un ristorante etnico in franchising sarà innanzitutto necessario rispettare gli standard ed i requisiti imposti dalla casa madre. Questi variano in base alla rete franchising scelta e possono essere più o meno stringenti. Generalmente in fase preliminare vengono indicati i requisiti riguardo alla metratura minima del locale, al bacino di utenza ed a eventuali requisiti ed esperienze personali richieste all’affiliato.

Se per aprire un ristorante etnico con formula street food, fast food o ambulante, possono essere sufficienti dai 30 ai 50 mq, per aprire un ristorante etnico in franchising con servizio ai tavoli tradizionale può essere richiesto un locale di metrature medie o grandi, partendo da un minimo di circa 70-80mq.

L’investimento minimo richiesto per aprire un ristorante etnico in franchising, con formule ristorative veloci o d’asporto, parte da 20.000 euro. Per aprire un ristorante etnico in franchising di dimensioni medie – grandi e con servizio ai tavoli può invece essere necessario un investimento iniziale minimo a partire da 50.000 – 70.000 euro.

Iter e requisiti

Riguardo ai requisiti personali, sarà la casa madre a formare l’imprenditore a 360° su ogni aspetto inerente la cucina, la gestione, ecc. Per quanto riguarda invece i requisiti burocratici, con il supporto della casa madre, sarà necessario adempiere al seguente iter:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • comunicazione di Inizio Attività al Comune
  • apertura delle posizioni INPS ed INAIL
  • messa a norma di locale e cucina, ove necessario, perché questi rispettino i requisiti in materia di destinazione, agibilità, urbanistica, sicurezza ed igiene (nulla osta sanitario Asl)
  • ottenimento degli attestati SAB ed HACCP
  • messa a norma degli impianti e dei sistemi di aspirazione dei fumi
  • ottenimento del permesso per esporre l’insegna
  • pagamento dei diritti SIAE nel caso si vogliano diffondere musica / video negli orari di apertura del locale
  • eventuale attestazione antincendio nel caso il locale sia di metrature molto ampie
  • ottenimento presso l’Agenzia delle Dogane della licenza, ove nel menù vengano previsti, per la somministrazione di alcolici

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