Aprire una Chupiteria in Franchising

Aprire una Chupiteria in Franchising

Negli ultimi anni, un locale davvero di tendenza, giovanile e dinamico, è il cocktail bar, specializzato nei più disparati drink e shots. In particolare le chupiterie, ovvero piccoli locali specializzati in shots alcolici, stanno davvero spopolato ed, in alcuni casi, sono divenuti reti franchising di grande successo.

Le prime chupiterie hanno fatto la loro comparsa in Italia sul modello della “movida” notturna estera (in particolar modo quella Spagnola), ben più consolidata e dinamica. Il “chupito” è di fatti una parola che indica, in spagnolo, il nostro “cicchetto”, internazionalmente conosciuto come “shot”.

Per chi è appassionato al mondo della mixologia e desidera un’attività imprenditoriale dinamica, sempre a contatto con la clientela, in un’atmosfera divertente e di festa costante, aprire una chupiteria può oggi essere un’alternativa da considerare, sia in autonomia che in franchising.

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Inizialmente questi piccoli locali specializzati in cicchetti di super alcolici prevedevano per lo più aperture in estate ed in località altamente turistiche o balneari, magari in orari puramente serali. Oggi, seguendo le dinamiche del mercato e la domanda del proprio target, le chupiterie si sono evolute. Ad oggi tra i diversi format vi sono sia le chupiterie aperte in piccoli locali, adatte ad ogni realtà dei centri città e delle località turistiche e balneari (generalmente in locali sino a massimo 50 mq, con servizio da asporto o consumo in loco rapido), ma anche le chupiterie aperte con format più completi e dinamici che abbinano ai vari chupiti anche innumerevoli cocktails, vini, birre, analcolici e stuzzichini (in locali dai 5 mq minimi in su, con servizio al tavolo). Le chupiterie restano comunque locali per lo più serali e notturni che possono avere successo in ogni periodo dell’anno, e vengono per lo più frequentati da una clientela giovane.

Cosa serve e come avere successo

Aprire una chupiteria di successo, se pur la tipologia di attività sembri apparentemente molto semplice, non è un’operazione esente da rischi e difficoltà. Aprire una chupiteria è un’operazione imprenditoriale a tutti gli effetti, soggetta alle stesse normative e limitazioni, agli stessi requisiti e potenzialmente agli stessi oneri e costi legati all’apertura di un bar o di un pub.

Per avviare una chupiteria di successo è necessario individuare la migliore location, allestire il locale con gusto e funzionalità, studiare il mercato e la concorrenza, individuare il proprio target di riferimento, saper intercettare i trend e le esigenze della propria clientela, creare un format accattivante per la clientela e redditizio per l’imprenditore allo stesso tempo, mettendo in atto strategie di promozione, comunicazione e di prezzo altamente competitive e studiare nei minimi dettagli.

Trattandosi di un locale specializzato nella somministrazione di super alcolici, poi, sarà necessario anche scontrarsi con le numerose normative ed i passaggi burocratici necessari.

Per aprire una chupiteria non sarà necessario un locale di metratura molto ampia. Se si decide di specializzarsi solamente in shots da servire rapidamente al bancone saranno infatti sufficienti 50 mq, mentre la metratura necessaria per un locale più completo, che offra sia chupiti che long drink, cocktail ed apertivi, vini e birre, sarà più ampia.

Fondamentale per avviare una chupiteria di successo sarà sapersi distinguere dalla concorrenza, individuando i prodotti di maggior successo ed offrendo contemporaneamente qualità, prezzi competitivi ed accostamenti originali.

Interessante è poi l’idea di invitare in alcune serate barman famosi, ed organizzare eventi con personalità di spicco nel settore dei cocktail.

Altro servizio che oggi può risultare particolarmente redditizio è la consegna a domicilio (ovvero l’home delivery di alcolici conosciuto come cocktail delivery, wine delivery, beer delivery e drink delivery). Tra i prodotti da consegnare a domicilio vi saranno sicuramente i chupiti ed i cocktail preparati dal personale del locale, ma anche i cocktail kit per preparare i propri drink autonomamente a casa, ed i nuovissimi cocktails pronti in busta (esistono già diversi brand sul mercato che offrono questo prodotto di cui è possibile diventare rivenditori).

Costi, format e vantaggi del franchising

Soprattutto per chi è alle prime armi nel mondo dell’imprenditoria o non ha conoscenze nel settore dei locali notturni, è consigliabile considerare di aprire una chupiteria in franchising. Questa formula garantisce infatti che tutti i requisiti necessari per avere successo siano correttamente individuati e soddisfatti.

Aprire una chupiteria in franchising garantisce un format chiavi in mano, comprensivo di tutto il necessario per avviare l’attività ed avere successo, senza sbagliare. Inoltre le chupiterie in franchising offrono un supporto a 360° e costante, sia prima che durante e dopo l’apertura del locale.

Aprire una chupiteria in franchising non richiede un investimento ingente. È di fatti possibile aprire una chupiteria in franchising con un investimento chiavi in mano a partire da 10.000 euro, per locali piccoli specializzati principalmente in cicchetti e con un servizio rapido ed essenziale. Per aprire un locale in franchising specializzato in chupiti, cocktail ed altri prodotti complementari, con servizio al tavolo, sarà invece necessario un budget di partenza dai 20.000 euro in su.

Tra i servizi ed i vantaggi compresi nel format di affiliazione ad un franchising di chupiterie vi sono:

  • utilizzo di un marchio noto e dell’immagine coordinata riconoscibile
  • sfruttamento di esperienze, know-how, modalità gestionali ed organizzative semplificate e collaudate
  • utilizzo di un format testato e di sicuro successo sul mercato
  • formazione e corsi di aggiornamento costanti
  • supporto per l’organizzazione di eventi
  • ottenimento di assistenza, supporto, affiancamento, consulenza costanti
  • supporto per analisi di fattibilità, redazione del business plan, analisi dei costi, dei rischi e dei potenziali ricavi
  • supporto per analisi della location, per la scelta del locale, per la progettazione e l’allestimento
  • fornitura completa (chiavi in mano) di hardware e software, arredi ed attrezzature, materiale promozionale, insegna, prodotti per la preparazione dei chupiti, degli aperitivi e dei cocktail, alcolici e non alcolici (come frutta, snack, succhi ecc)
  • accesso alle convenzioni e condizioni esclusive maturate dalla casa madre, in primis con i fornitori, ed accesso al potere commerciale del network
  • sfruttamento delle campagne di marketing e comunicazione centralizzate, nonché del sito web e dei social ufficiali
  • condizioni agevolate offerte dalla casa madre (come ad esempio supporto per accesso a finanziamenti, leasing dei macchinari, comodato d’uso dei software, ecc)
  • riduzione del rischio d’impresa
  • azioni di fidelizzazione ed acquisizione della clientela
  • strategie promozionali e di prezzo mirate ed efficienti

Iter e requisiti burocratici

Aprire una chupiteria in franchising garantisce il completo supporto, con legali e commercialisti convenzionati, della casa madre anche per quanto riguarda l’adempimento degli oneri burocratici, semplificando non di poco l’avvio.

Per aprire una chupiteria in franchising sarà di fatti necessario seguire il seguente iter burocratico:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese (Camera del Commercio)
  • comunicazione di inizio attività al Comune (almeno 30 giorni prima dell’avvio della chupiteria)
  • apertura posizioni INPS ed INAIL

(Tutte le precedenti espletabili in un’unica soluzione, inviando tramite PEC alla Camera di Commercio la Comunicazione Unica)

  • comunicazione all’Agenzia delle Dogane ed ottenimento del permesso per la vendita e somministrazione di super alcolici
  • messa a norma del locale, degli impianti e degli ambienti, nonché corretta destinazione, per effettuare la preparazione e somministrazione dei drink e dei chupiti
  • ottenimento nulla osta sanitario Asl
  • permesso per affiggere l’insegna
  • pagamento diritti SIAE
  • ottenimento attestati SAB ed HACCP (il secondo necessario per tutto il personale addetto, mentre l’attestato SAB può essere posseduto anche da una sola persona che può coincidere con il titolare, il gestore o il barman principale)

Va inoltre ricordato che la vendita di alcolici è vietata ai minori, sarà quindi fondamentale richiedere sempre il documento d’identità ai propri clienti onde evitare di incorrere in sanzioni.

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