Aprire una Stuzzicheria in Franchising

Aprire una Stuzzicheria in Franchising

Un aperitivo, un brunch, un pranzo veloce, una cena tra amici diversa dal solito, uno spuntino ad ogni ora della giornata: questo è molto altro viene offerto da una stuzzicheria, un locale di ristorazione rapida ma di qualità che sta riscontrando sempre più successo.

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Perché conviene aprire una stuzzicheria

Aprire una stuzzicheria significa poter entrare nel settore ristorativo con un format di tendenza e dinamico, più semplice da gestire e con costi più ridotti rispetto ad un ristorante tradizionale.

I piatti di una stuzzicheria possono variare a seconda dell’impronta che si vuole dare al locale e contenere una o più pietanze quali toast e panini, piadine, pizza al taglio, bruschette, fritti di vario genere, nachos e tortillas, antipasti, taglieri con salumi e formaggi, insalate e piatti freddi, ecc. Il tutto viene poi generalmente accompagnato da vini e birre di qualità, ancor meglio se nel menù vengono proposte anche versioni artigianali, locali o particolari, cocktail e drink alcolici ed analcolici di vario genere, ma anche liquori da degustazione e shots per la tarda serata, oltre a prodotti di caffetteria per gli orari diurni.

La forza della stuzzicheria sta soprattutto nella tipologia di ambiente, di servizio e di menù proposto, che risulta dare vita ad una formula ristorativa snella e dinamica, accogliente e disimpegnata. In una stuzzicheria si ha infatti un servizio rapido, preparazioni semplici, piatti di qualità ma con prezzi concorrenziali per i clienti e soprattutto un ambiente “social” che permette di chiacchierare mentre si beve e si mangia uno spuntino, adatto ad un vasto target, prevalentemente giovane, come ad esempio coppie, clienti singoli o gruppi di amici, studenti e lavoratori in cerca di un pasto rapido e gustoso.

La stuzzicheria potrebbe dunque, per la tipologia di ambiente creato, anche considerarsi facilmente il pub, la vineria, o il locale dedicato agli apertivi di nuova generazione.

Come avere successo

Aprire una stuzzicheria non è di per sé complicato in quanto non vengono richieste speciali competenze, né licenze, se non le ordinarie capacità di gestione, organizzazione e le doti imprenditoriali necessarie.

Il personale addetto poi, non dovrà essere ultra specializzato e saranno sufficienti doti culinarie di base per la preparazione degli spuntini, stuzzichini e degli snack. Attenzione maggiore andrà posta invece al servizio che dovrà essere cordiale e preparato, nonché professionale.

Competenze e conoscenze maggiori possono essere richieste in base alla tipologia di locale e target di riferimento, nonché ai prodotti proposti. Va da sé che non serviranno particolari competenze, ma bensì conoscenze per consigliare la clientela, se si deciderà di specializzarsi in vini e birre come accompagnamento a spuntini semplici ma di qualità. Competenze maggiori saranno necessarie se si deciderà di offrire una proposta di cocktail ricercati accompagnati da finger food gourmet.

Per scegliere l’impronta migliore da dare alle propria stuzzicheria sarà necessario eseguire attenti studi di mercato ed accurate pianificazioni. In base al target, alla localizzazione ed alla concorrenza già presente, potrebbe avere più successo una stuzzicheria specializzata o ancora una stuzzicheria con una proposta più completa.

Interessante, per incrementare le potenzialità di successo della stuzzicheria, sarà includere prodotti specifici adatti a vegani e vegetariani, senza glutine, con ingredienti BIO e solidali, con prodotti a KM0 e tipici locali, includendo proposte dolci e salate, proposte adatte ai bambini ed alle famiglie, prodotti salutari e naturali, fritti e golosità, prodotti proteici e light, e così via. Perché poi non andare incontro alle esigenze di un target sempre in movimento (come turisti, gruppi di amici, persone intente a passeggiare, studenti e lavoratori di corsa, ecc) intercettando anche il trend dello street food? Per farlo sarà sufficiente creare degli stuzzichini facili da consumare senza sporcarsi, sia dolci che salati, servizi in pratiche confezioni e coni take away, da mangiare “on the go“.

Altre accortezze per aprire una stuzzicheria di successo saranno l’attenzione alla comunicazione ed al marketing (con particolare focus su online, presenza sui social, sito web ed APP personalizzata, presenza sui siti di recezioni, ecc), nonché l’inclusione di servizi a valore aggiunto (come ad esempio take away, organizzazione di feste ed eventi, catering con menù personalizzati, delivery e consegna a domicilio, vendita dikitper aperitivi fai da te da preparare a casa, ecc).

I vantaggi del franchising

Aprire una stuzzicheria in franchising risulta essere particolarmente vantaggioso soprattutto per coloro che non hanno esperienza nel settore ristorativo, sono alla loro prima esperienza imprenditoriale o più semplicemente vogliono “andare sul sicuro”, sfruttando un marchio noto ed un modello di business già testato e di successo.

Aprire una stuzzicheria in franchising snellisce, rispetto all’apertura in autonomia, l’iter di avvio, riducendo il rischio di fallimento, i costi ed i tempi necessari. Questo grazie all’assistenza offerta agli affiliati dalla casa madre, sin dalla fase pre apertura e per tutta la durata della collaborazione.

Tra i servizi offerti agli affiliati troviamo non solo l’assistenza ma anche l’affiancamento, il monitoraggio, il supporto e la consulenza a 360°, oltre alla formazione, teorica e pratica, al supporto per marketing e comunicazione, al trasferimento del know-how, di tutte le modalità operative e gestionali ed ai corsi di aggiornamento.

Gli affiliati che decidono di aprire una stuzzicheria in franchising avranno inoltre supporto per la valutazione e scelta del locale, per gli adempimenti burocratici, per i lavori di progettazione ed allestimento, nonché un monitoraggio sull’andamento della gestione.

Inoltre, aprire una stuzzicheria in franchising garantisce l’utilizzo di un brand noto, rapida acquisizione e fidelizzazione della clientela, un format già testato, collaudato e di sicuro successo, l’utilizzo di un menù studiato per avere sicuro riscontro sul mercato, ed eventualmente adattato alla realtà locale e sfruttamento della visibilità a livello nazionale grazie alle campagne di marketing centralizzate.

Aprire una stuzzicheria in franchising infine garantisce il più delle volte un format chiavi in mano, comprensivo cioè anche di tutto il necessario per avviare e gestire l’attività, come ad esempio gli arredi, le attrezzature, il materiale di comunicazione e promozione, le divise, i software di gestione, le insegne, le materie prime, ecc, il tutto accedendo agli speciali listini riservati agli affiliati, grazie al potere commerciale acquisito dalla casa madre e dalla rete già attiva.

Cosa serve ed i costi

Per aprire una stuzzicheria in franchising sarà necessario rispettare i parametri, standard e requisiti richiesti dalla casa madre in merito a qualità personali, metratura minima del locale, ubicazione, visibilità, bacino di utenza minimo, nonché in merito al budget minimo da avere a disposizione ed alle condizioni contrattuali quali anche, ove previste, royalty, canoni e contributi di vario genere e fee d’ingresso.

Il budget necessario per aprire una stuzzicheria in franchising varia a seconda della dimensione dell’attività, della tipologia di servizio e di format, nonché in base agli elementi compresi nel format di affiliazione.

Per aprire una stuzzicheria in franchising di piccole-medie dimensioni, con un format chiavi in mano, viene richiesto un investimento iniziale minimo a partire da 10.000 euro, arrivando ad un investimento oltre i 40.000 / 50.000 euro per aprire una stuzzicheria in franchising di dimensioni più ampie, con un menù più vario e con un marchio di fama maggiore.

Iter e requisiti

Per aprire una stuzzicheria in franchising la casa madre offrirà il proprio supporto per l’adempimento degli aspetti burocratici.

L’iter burocratico richiesto per aprire una stuzzicheria in franchising è il seguente:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese (camera di commercio)
  • comunicazione di Inizio Attività al Comune (almeno 30 giorni prima dell’avvio)
  • ottenimento del permesso per Esporre l’Insegna esterna
  • apertura delle posizioni INPS ed INAIL
  • ottenimento degli attestati SAB (in assenza di titoli equivalenti) ed HACCP (questo ultimo obbligatorio per tutto il personale addetto)
  • messa a norma del locale in materia di igiene (nulla osta sanitario Asl), di agibilità, sicurezza, urbanistica e destinazione
  • ottenimento del permesso per la vendita di alcolici, da richiede presso l’Agenzia delle Dogane
  • rispetto dei requisiti morali e legali richiesti all’imprenditore che apre la Partita Iva
  • eventuali iniziative per rispettare le nuove normative in materia di igiene, sicurezza, contenimento dei contagi da virus, sanificazione e disinfezione degli ambienti e delle superfici, ecc (dettate dalle autorità competenti, con particolare attenzione dal 2020 a seguito dalla pandemiada Covid-19)

 

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