Aprire una Tabaccheria Guida Completa

Aprire una Tabaccheria Guida Completa

Aprire una tabaccheria è un’operazione da valutare con attenzione in quanto dietro ad un altissimo potenziale di business si nascondono anche molteplici ostacoli, costi elevati ed un iter burocratico complesso e lungo.

In questa guida completa vedremo come aprire una tabaccheria, cosa serve, i costi necessari, l’iter burocratico ed i requisiti, le diverse opzioni possibili nonché tanti consigli utili per valutare l’effettiva convenienza del business e per massimizzarne gli introiti economici ed il successo.

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I dati di mercato e come avere successo

Aprire una tabaccheria è una soluzione considerata da molti aspiranti imprenditori. Di fatti il settore risulta, tra alti e bassi, piuttosto stabile, e dunque sicuro, da una decina d’anni in Italia. Negli ultimi 10 anni, infatti il numero di fumatori in Italia è rimasto pressoché invariato. Nel  2019 i dati ufficiali parlano di 11,6 milioni di fumatori in Italia, pari al 22% circa della popolazione.

Oltre al consumo di sigarette tradizionali confezionate, tuttavia, è interessante osservare anche i trend di consumo legati a prodotti alternativi. I consumatori di fatti fumano prevalentemente sigarette tradizionali confezionate (oltre il 90%), ma in aumento sono i consumatori che utilizzano anche prodotti come le sigarette fatte a mano (oltre il 18%), le sigarette elettroniche con nicotina (4,6%) e con liquidi alternativi senza nicotina (oltre il 3%), ed i prodotti del tabacco di nuova generazione come le sigarette a tabacco riscaldato (3,5%).

Interessante anche la constatazione che la maggior parte degli utilizzatori di prodotti per fumatori alternativi sono fumatori duali, oppure non fumatori. Dunque il trend non intacca il mercato legato alle sigarette ed ai tabacchi tradizionali.

Un modo per incrementare le vendite ed il numero di clientela, aumentare il tasso di fidelizzazione nonché espandere il target di potenziali clienti, è dunque quello di offrire oltre ai tradizionali prodotti per fumatori anche prodotti nuovi come e-cig (sigarette elettroniche) con o senza nicotina, sigarette a tabacco riscaldato, sigari e cannabis light legale.

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Altri elementi che possono incrementare notevolmente le entrare di una tabaccheria sono poi il servizio di caffetteria / bar e piccola ristorazione, la vendita di prodotti Sisal e Lottomatica (servizio di ricevitoria), l’offerta di giochi e scommesse sportive e la vendita di articoli regalo, accessori o ancora prodotti alimentari confezionati.

Ampliare la gamma di prodotti e servizi offerti nella tabaccheria sarà un’operazione da valutare con cura in quanto può da un lato garantire maggiori entrate economiche ed un afflusso maggiore di clientela, ma comporta anche un significativo innalzamento dei costi di avvio e di gestione.

Iter, licenze e requisiti burocratici

La prima cosa da fare per aprire una tabaccheria è sicuramente quella di scegliere se aprire una tabaccheria ex novo oppure rilevare un’attività già esistente.

Le differenze primarie tra queste due soluzioni sono i costi necessari all’avvio, l’ottenimento delle necessarie licenze, nonché la valutazione della location per l’apertura.

Aprire una tabaccheria ex novo richiede infatti il seguente iter burocratico ed amministrativo:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro Delle Imprese
  • comunicazione di avvio attività al Comune
  • richiesta ed ottenimento della licenza all’AAMS (Agenzia delle Dogane e dei Monopoli) mediante acquisto oppure, operazione più lunga ma meno costosa, mediate il buon esito della partecipazione al bando periodico
  • frequentazione del corso di formazione per rivenditori di tabacchi
  • rispetto dei requisiti morali e legali minimi richiesti agli imprenditori dalla legge italiana
  • locale a norma e rispettante di tutti i requisiti e parametri minimi imposti dalla legge (distanza minima da attività concorrenti, destinazione commerciale, ecc)
  • pagamento dei diritti SIAE
  • permesso per esporre l’insegna
  • ottenimento di eventuali licenze aggiuntive per offrire prodotti e servizi complementari a quelli di tabaccheria (scommesse e giochi, bar, ecc)

Quando si apre una tabaccheria le possibilità saranno principalmente 4:

  • rivendita tradizionale / ordinaria: le tradizionali tabaccherie.
  • rivendita speciale: tabaccherie site in luoghi e strutture speciali ad elevato afflusso come stazioni, aeroporti, strutture alberghiere, bar, centri commerciali, ecc.
  • patentini: ad attività già avviate particolarmente affollate (come ad esempio i bar) può essere concessa una licenza speciale a patto che la domanda sia effettivamente non soddisfatta da altre tabaccherie in prossimità.
  • distributori automatici: distributori di sigarette confezionate, tabacco e altri accessori legati al fumo, spesso site al di fuori delle rivendite tradizionali autorizzate.

Rilevare una tabaccheria richiede gli stessi adempimenti di natura personale (apertura della Partita Iva, corso abilitante per il tabaccaio, ecc) ma semplifica notevolmente sia gli step di valutazione e scelta della location per l’apertura che l’ottenimento della licenza, in quanto saranno anch’esse rilevate assieme al business.

Cosa serve ed i costi di avvio

Per aprire una tabaccheria di successo sarà fondamentale effettuare un’analisi accurata del business, delle sue potenzialità, dei reali costi di avvio e gestione, nonché dei potenziali ricavi realistici, oltre ad analizzare la location ed il mercato locale, la effettiva domanda e la richiesta di prodotti e servizi complementari da integrare. Il business plan sarà la chiave per interpretare ogni dato con oggettività ed avviare un business di successo, con scelte prudenti ed oculate.

Uno degli aspetti più complessi dell’aprire una tabaccheria, oltre agli adempimenti burocratici ed all’iter per l’ottenimento della licenza, è quello legato ai costi di avvio e gestione.

Come anticipato, avviare una tabaccheria ex novo piuttosto che rilevarla genererà costi di avvio differenti, così come maggiore o minore risulterà il budget necessario per una semplice tabaccheria o per una tabaccheria con servizi e prodotti aggiuntivi.

Considerando ogni elemento necessario all’avvio ed alla gestione della tabaccheria (macchinari, arredi, software, adempimenti burocratici, licenze e comunicazioni, locale ed utenze, comunicazione e marketing, personale, prime forniture, insegne, piccoli prodotti e servizi aggiuntivi, ecc), l’investimento minimo realisticamente stimabile sarà di circa 100.000 / 150.000 euro per avviare una tabaccheria ex novo (considerando tuttavia un impegno maggiore ed un maggior dispendio di tempo), mentre l’investimento minimo per rilevare una tabaccheria esistente sarà di 200.000 / 250.000 euro.

Tra i costi da valutare prima di aprire una tabaccheria, o rilevarla, sarà sicuramente importante anche considerare gli eventuali finanziamenti richiesti, nel caso in cui sono si posseggano personalmente le risorse economiche necessarie, e dunque il pagamento delle rate e dei relativi interessi, nonché il tempo per estinguere il debito acquisito.

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