Aprire una toasteria in franchising

Aprire una toasteria in franchising

Requisiti, iter, costi, cosa serve, come fare e se conviene aprire una toasteria in franchising.

Investimento minimo richiesto: € 10.000 – 15.000
Investimento medio richiesto: € 30.000 – 35.000

Situazione del settore:

Aprire una toasteria vuol dire entrare in un mercato in continuo fermento e che si rinnova continuamente seguendo i trend di mercato e le abitudini di consumo del proprio target. Le toasterie appartengono infatti ai settori dello street food e del fast food, declinato anche nel fast casual food (un format di ristorazione rapida ma di alta qualità). Le toasterie incontrano dunque i mutevoli e frenetici stili di vita odierni di un target davvero eterogeneo di clientela (famiglia, single, gruppi di amici, lavoratori e studenti, ecc). Le toasterie devono il loro successo a diversi fattori: un format ristorativo rapido, alta qualità delle materie prime, prezzi accessibili a chiunque, un’offerta varia che incontra i gusti di un target eterogeneo (con proposte vegane, per celiaci, BIO ed a km0, gourmet, light, proteiche, adatte anche ai palati più esigenti ed a chi segue particolari diete). Le toasterie di maggior successo offrono una vasta gamma di prodotti, tutti caratterizzati da alta qualità e prezzi concorrenziali, e tantissime varianti diverse di toast con ingredienti e farciture dolci e salate, adatte a tutte le fasce orarie della giornata (dalla colazione al brunch, dal pranzo rapido alla merenda pomeridiana, dalla cena informale sino allo spuntino notturno). Inoltre, ad oggi, considerando l’incremento della concorrenza nel settore, sarà fondamentale per una toasteria di successo distinguersi dalla concorrenza con un menù originale, proposte stagionali, layout del locale accattivante, una brand awareness solida, nonché con servizi fondamentali nell’odierno mercato come il take away, il delivery ed i servizi di catering per eventi. Aprire una toasteria di successo è possibile solamente curando nei minimi dettagli ogni aspetto inerente le analisi iniziali e le pianificazioni.

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Vantaggi offerti dal franchisor

  • Esclusiva di zona / territoriale
  • Studio del mercato locale, valutazione e scelta della location più strategica
  • Studi di fattibilità, dei costi, previsioni di ricavo e redditività, realizzazione del business plan
  • Formazione pre e post apertura su gestione, marketing, comunicazione e realizzazione dei prodotti
  • Corsi di aggiornamento costanti a 360°
  • Assistenza, supporto, affiancamento e consulenza in fase di start-up e continuativi per tutta la durata contrattuale
  • Progettazione ed allestimento dei locali “chiavi in mano”
  • Fornitura chiavi in mano, ed a condizioni agevolate, di arredamento, attrezzature, software, hardware, insegne, divise, materie prime e prodotti
  • Campagne di marketing e comunicazione, sia per il lancio che periodiche, centralizzate a livello nazionale (online ed offline)
  • Menù e prodotti apprezzati e conosciuti dal pubblico
  • Brand noto e riconosciuto, con una solida reputazione di affidabilità e qualità
  • Trasferimento di know how e modalità gestionali / organizzative collaudate e semplificate
  • Format collaudato e dal comprovato successo sul mercato
  • Rapido aggiornamento per andare incontro ai mutevoli trend di mercato ed alle esigenze dei consumatori (ampliando, migliorando o modificando il format, i servizi, i prodotti ed il menù, ecc)
  • Riduzione del rischio d’impresa grazie alla guida esperta della casa madre
  • Riduzione dei costi di avvio e gestione grazie al potere commerciale della rete, alle agevolazioni e promozioni riservate, ai fornitori esclusivi della casa madre, ecc.

Svantaggi della scelta franchising

  • Royalty sul fatturato (non sempre richieste)
  • Fee d’ingresso alla rete
  • Eventuali altri contributi periodici (per marketing centralizzato, utilizzo di software, comodato o leasing dei macchinari, ecc)
  • Approvvigionamenti centralizzati o presso rivenditori autorizzati
  • Poca autonomia nella personalizzazione del menù, nella definizione delle strategie di prezzo / promozione, e per il layout del locale

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Cosa Serve

Locale

  • Mq minimi del locale: 20 – 40 mq (a seconda del format: solo asporto o anche consumazioni in loco)
  • Mq locale medio: 50 – 70 mq
  • Servizi igienici: 1 per il personale (con spogliatoio), in caso vi sia servizio ai tavoli 1 anche ad uso dei clienti.
  • Canna fumaria: Generalmente non necessaria (dipende dalla tipologia di menù / preparazioni, necessaria in caso di cottura a temperature elevate)

Geolocalizzazione

  • Bacino di utenza necessario: cambia a seconda del franchisor scelto.
  • Caratteristiche della zona adatta: centro città, zone al altro traffico pedonale, vie commerciali e di passaggio, centri commerciali, zone turistiche, in prossimità di locali e vita notturna, prossimità a scuole ed uffici.

Skills e requisiti personali:

  • Abilitazioni: Corso SAB o un titolo equipollente (per manipolazione di cibi e bevande). Corso HACCP per tutti gli addetti che entrano in contatto con il cibo.
  • Esperienze lavorative: Esperienze pregresse non sono richieste, ma preferenziali.
  • Capacità e altre attitudini: Predisposizione a lavorare a contatto con il pubblico, impegno, spirito imprenditoriale, capacità gestionali ed organizzative del lavoro e delle risorse umane, predisposizione al lavoro di squadra.

Pratiche amministrative e burocratiche

  • Comunicazione di inizio attività (presso il Comune)
  • Iscrizione al Registro delle Imprese
  • Apertura Partita Iva
  • Apertura posizioni INPS ed INAIL
  • Autorizzazione sanitaria: Necessario nulla osta su sicurezza ed agibilità dei locali e nulla osta sanitario (emesso dall’Asl). Rispetto di tutte le normative igienicosanitarie vigenti (es. maggiori accortezze sulla sanificazione e protezione individuale dal 2020 per l’emergenza sanitaria globale)
  • Altre autorizzazioni: eventuale SIAE per diffusione musica nei locali, eventuale comunicazione all’agenzia delle dogane per la vendita di alcolici, autorizzazione all’esposizione dell’insegna esterna, richiesta del permesso al Comune per occupare il suolo esterno al locale con tavolini / sedie.

 

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