Boom delle raviolerie in franchising

Boom delle raviolerie in franchising

Esplosione delle raviolerie in tutto il Nord Italia e a partire da Milano vediamo cosa sta accadendo . . . .

Il raviolo una delle paste più antiche del mondo nasce proprio nel nostro bel paese, in quanto prodotto tipico della cucina italiana.

Il raviolo è, poi, mutevole nel nome, mutandosi in agnolotto o agnellotto (di forma piccola) in Piemonte e nel Pavese,  anolino nel Piacentino e nel Parmense,  marubino nel Cremonese e nella pianura nord-orientale piacentina, tortello in Emilia e Lombardia, pansotti in Liguria, tordello nella Toscana nord occidentale e nell’estremo Levante ligure, tortello in quasi tutta la Toscana, dal Pistoiese all’Aretino, cappellaccio nel Ferrarese, ravaioli o agnolotti nelle Marche, mentre in Irpinia vengono chiamati ravaiuoli e sono di pasta bianca. In alcune aree del meridione vengono chiamati “maccaruni chini”.

Mentre in Lombardia a Milano nello specifico “La piccola New York dove l’area cinese è tra le piu popolose d’Italia con la sua chinatown Paolo Sarpi”, . . . Ecco che spuntano i ravioli cinesi gourmet  dove vanno tutti pazzi chiamati: i dumpling. I famosi dumpling:  confezionati per lo più a mano ma ricchi di varianti di impasto di alta qualità e soprattutto made in italy.

Il ristorante zona navigli Huan a Milano ne è un esempio.

Una cucina cinese in rivisitazione local. Così la fusion etnica diventa anche gastronomica e quasi fatta in casa, perchè sono proprio gli ingredienti ad essere made in italy e tipici, un misto etnico e locale, dai sapori unici e tribali.

Elaborare un format creativo e innovativo sembrano le parole d’ordine ma non lasciate solo spazio all’inventiva ma anche all’ingegnerizzazione dei processi e ai passaggi per implementarlo per far si che sia decisivo agli occhi dei vostri clienti.

 

Fonte: Daniele Bonali

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