Come Aprire un Distributore di Benzina

Come Aprire un Distributore di Benzina

In questa guida scopriamo come aprire un distributore di benzina partendo da zero: cosa serve, requisiti e costi previsti ed opportunità di affiliazione ai noti brand petroliferi internazionali.

 

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PIANIFICAZIONE E CLASSIFICAZIONE

I distributori di benzina sono attività ampiamente diffuse sul territorio nazionale ed internazionale a causa dei numerosissimi veicoli in circolazione, tuttavia si tratta di un business che mostra interessanti prospettive di guadagno e sviluppo anche in mercato già ricco di concorrenza.

I distributori di benzina oggi forniscono ogni tipologia di carburante utile ai veicoli in circolazione: benzina, diesel, GPL, metano, bio diesel, etanolo, idrogeno e combustibile ibrido. Tuttavia i distributori di benzina possono anche offrire molti servizi accessori in grado di incrementare la redditività del business come colonnine di ricarica per auto e veicoli elettrici, lavaggio e sanificazione auto, servizio di bar e ristorazione, e molti altri ancora.

Aprire un distributore di benzina non è alla portata di tutti. Richiede infatti accurata pianificazione, un budget considerevole da investire e l’ottenimento di specifici permessi e licenze.

La prima cosa da fare prima di aprire un distributore di benzina è quella di analizzare il mercato e scegliere la location in cui si intende avviare il business, oltre a scegliere quale format dare al proprio distributore.

Esistono infatti differenti tipologie di distributori di benzina:

  • DISTRIBUTORI PREMIUM: si tratta di distributori di benzina affiliati a note società petrolifere internazionali conosciute in tutto il mondo. In questo caso andranno rispettate specifiche politiche di prezzo, gestione e promozione.
  • DISTRIBUTORI INDIPENDENTI: sono distributori di benzina privi di loghi importanti, note anche come pompe bianche, e non affiliati ad alcun brand in particolare. Possono offrire condizioni più concorrenziali in quanto hanno maggior libertà sulle strategie gestionali e sui prezzi applicati al pubblico.

Un’altra distinzione per i distributori di benzina riguarda il target primario di riferimento. Se da un lato ci sono i classici distributori di benzina ad uso pubblico che riforniscono per lo più privati cittadini, ci sono anche i distributori ad uso privato, che riforniscono aziende, ditte ed esercizi commerciali.

 

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ITER E REQUISITI

Aprire un distributore di benzina richiede di adempiere a non pochi adempimenti. Prima di tutto il titolare che deciderà di aprire un distributore di benzina non dovrà avere dichiarazioni di fallimento o condanne di alcun tipo a suo carico.

Aprire un distributore di benzina non è possibile ovunque. Nel luogo scelto per l’apertura dovrà infatti essere espressamente prevista da parte del piano regolatore del Comune di riferimento la presenza di un distributore di benzina.

Gli adempimenti specifici da seguire per aprire un distributore di benzina, oltre ai tipici passaggi burocratici previsti per l’avvio di un business commerciale, saranno i seguenti:

  • ottenimento della licenza petrolifera
  • ottenimento della concezione edilizia
  • ottenimento da parte del Comune dell’attestazione di idoneità per l’area scelta
  • ottenimento dell’autorizzazione del progetto da parte dei Vigili del Fuoco
  • ottenimento dell’autorizzazione sui carburanti in vendita
  • richiesta della verifica da parte dell’ASL per l’installazione elettrica
  • collaudo dell’impianto con Comune, ASL e UTIF

Per il disbrigo di tutte queste pratiche servirà circa un anno, tuttavia le tempistiche variano in base al Comune di riferimento.

COSTI ED INVESTIMENTO

I costi per aprire un distributore di benzina sono particolarmente elevati. Possono variare sensibilmente in base alla situazione di partenza ed alle scelte effettuate. I costi da affrontare saranno infatti notevolmente differenti se si apre un distributore di benzina da zero, costruendo tutto l’impianto e la struttura, oppure se si sceglie di acquisire un distributore di benzina già predisposto. I costi varieranno anche in base agli interventi di ristrutturazione necessari ed alla tipologia di distributore aperto, ovvero in affiliazione o indipendente.

A titolo puramente esemplificativo, aprire un distributore di benzina richiederà un investimento iniziale complessivo di circa 500.000 euro comprensivo di tutti i principali costi iniziali.

AFFILIAZIONE IN FRANCHISING

Se si sceglie di aprire un distributore di benzina in affiliazione ad un noto brand si avrà accesso ad un rapporto che assomiglia al franchising. Si avranno infatti semplificazioni e vantaggi competitivi, assistenza, benefici di visibilità e marketing centralizzato, un marchio altamente riconoscibile, insegne e strutture all’avanguardia. Tuttavia si dovranno anche rispettare specifici standard imposti dall’azienda madre.

Tra le più note aziende petrolifere internazionali che offrono la possibilità di aprire un distributore di benzina affiliato vi sono ad esempio Q8, Eni ed IP. Le condizioni variano in base all’azienda scelta e per conoscerne i dettagli sarà necessario contattare direttamente il marchio di proprio interesse.

 

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