Come Aprire un Negozio di Abbigliamento

Come Aprire un Negozio di Abbigliamento

Il settore dell’abbigliamento in Italia è uno dei più longevi e redditizi insieme a quello ristorativo e per questa ragione sono in molti gli aspiranti imprenditori, appassionati di moda e tendenze, che desiderano intraprendere un business in questo settore storico.

Scopriamo insieme come aprire un negozio di abbigliamento passo dopo passo, e tutto ciò che serve per avviare con successo il business, dai requisiti fondamentali sino al budget necessario all’apertura.

 

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Il mercato odierno

Aprire un negozio di abbigliamento può rivelarsi un’azione imprenditoriale redditizia e soddisfacente, ma saranno necessari passione, impegno, capacità e determinazione per arrivare al successo sperato e riuscire a competere con l’oramai elevatissima concorrenza presente sul mercato odierno (negozi indipendenti, grandi catene internazionali, brand storici, e-commerce..). Altrettanto importanti per il successo di un negozio di abbigliamento saranno le strategie comunicative e le campagne marketing, così come il tasso di digitalizzazione, la filosofia aziendale, la posizione su tematiche di ecologia e sostenibilità, così come la capacità di intercettare e seguire le tendenze e rispondere efficacemente alle reali necessità e richieste dei propri potenziali clienti.

Il mercato odierno è inoltre caratterizzato da molte criticità che hanno influenzato il settore retail e che continueranno a farlo: periodo pandemico, crisi economica, flessione dei consumi, aumento del costo di materie prime ed energia, difficoltà logistiche internazionali, tensioni geopolitiche, e così via. Per aprire un negozio di abbigliamento di successo, redditizio ma soprattutto longevo, sarà dunque necessario studiare strategie mirate ad affrontare con efficacia le difficoltà che il mercato odierno presenta.

Allo stesso modo, quando si apre un negozio di abbigliamento sarà importante conoscere le opportunità che il mercato offre. Vi sono infatti oggi tanti incentivi rivolti al mondo dell’imprenditoria, quali finanziamenti pubblici, bandi ed agevolazioni economiche di vario tipo, volti ad incentivare il mercato del business e del lavoro in Italia, a favorire determinate categorie di aspiranti imprenditori (ad esempio imprese femminili o giovani), ed ancora specifici settori economici o determinati territori (come il Sud Italia).

Da dove iniziare

Prima di aprire una qualunque tipologia di attività sarà necessario pianificarla con cura in ogni dettaglio, redigere un business plan e delineare il concept aziendale.

Per aprire un negozio di abbigliamento con successo bisognerà quindi innanzitutto scegliere il target a cui riferirsi, la categoria di abbigliamento in cui specializzarsi e scegliere il concept ed il format che meglio si adattino alle vostre capacità imprenditoriali e finanziarie, e soprattutto alle necessità dei consumatori locali.

Studiare il mercato sarà fondamentale non solo per delineare la gamma di prodotti da offrire ma anche per la scelta del locale più adatto. Inizialmente, per contenere i costi, potrebbe essere sufficiente un locale di piccole dimensioni (50 – 70 mq) con piccolo spazio da adibire a magazzino e bagno con spogliatoio per i dipendenti.

Importantissima sarà la localizzazione del locale: zone ad elevato afflusso di pedoni e veicoli, vie centrali e principali, centri commerciali, zone con buona visibilità, disponibilità di parcheggio adiacente o frontale e facile accessibilità. Per scegliere correttamente la location sarà inoltre importante valutare se nella zona vi sia una prevalenza del vostro target di clientela e se vi sia effettivamente necessità della tipologia di abbigliamento che intendete offrire.

Altro aspetto da considerare sarà la corretta destinazione (commerciale) e lo stato del locale. Se in buone condizioni ed a norma si potrà infatti risparmiare sui costi di ristrutturazione ed adeguamento.

Per avviare un negozio di abbigliamento di successo bisognerà poi destinare budget, tempo ed impegno anche alle campagne di marketing e comunicazione, alla presenza ed attività sul web (sito internet, e-commerce, social, ecc) e valutare l’aggiunta di servizi accessori che possono notevolmente incrementare la notorietà del negozio, nonché la fidelizzazione della clientela e le marginalità di guadagno, quali piccole riparazioni e personalizzazioni sartoriali, ritiro dei capi usati a fronte di sconti sui nuovi capi in negozio, personal shopper, ecc.

In ultimo, ma non per importanza, sarà necessario valutare attentamente le proprie conoscenze e capacità. Per avviare un negozio di abbigliamento in maniera autonoma si dovrà conoscere il settore della moda, avere gusto estetico, essere flessibili e dinamici, saper incontrare le ultime tendenze del mercato, avere spirito imprenditoriale, capacità organizzative, acume finanziario, determinazione, predisposizione ai rapporti interpersonali e doti comunicative e di vendita. Esperienze pregresse, o corsi formativi, in ambito di management, retail e moda, potrebbero essere utili sia per una corretta gestione che per un maggiore senso di professionalità percepita dai clienti.

 

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L’iter burocratico ed i requisiti

Per aprire un negozio di abbigliamento, una volta trovato il locale e scelta la propria nicchia di mercato, sarà necessario trovare i giusti fornitori. Per scegliere i migliori fornitori bisognerà considerare la scontistica dedicata ma anche le tempistiche di spedizione, le modalità di riordino, la capacità di aggiornare i prodotti in base alle ultime tendenze, nonché le altre condizioni e servizi post vendita offerti.

Una volta fatto ciò, bisognerà assicurarsi che l’imprenditore si in possesso dei requisiti morali e professionali necessari all’avvio di un’attività (maggiore età, assenza di fallimenti o condanne, ecc). Non saranno tuttavia richieste competenze specifiche, né titoli di studio, né tantomeno licenze particolari.

L’iter burocratico per aprire un negozio di abbigliamento sarà:

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese (Camera di Commercio)
  • Apertura della posizioni INPS ed INAIL
  • Comunicazione di avvio attività al Comune (almeno 30 gg prima dell’apertura)

La Comunicazione Unica, da inviare alla Camera di Commercio in via telematica tramite PEC,  permette di espletare in un unico passaggio tutte le principali iscrizioni e comunicazioni di cui sopra

  • Ottenimento permesso per esporre l’insegna esterna
  • Pagamento dei diritti SIAE per diffusione di musica / video all’interno del locale negli orari di apertura
  • Accertarsi che i locali siano a norma in materia di destinazione, igiene, agibilità, urbanistica, sicurezza, ecc.

Altri requisiti potrebbero inoltre venir richiesti a livello regionale, è bene quindi informarsi sulle normative locali presso lo sportello per le attività produttive della Camera di Commercio (SUAP), e farsi seguire in tutto l’iter da un commercialista per evitare possibili errori.

Se il locale è di dimensioni considerevoli e supera determinati parametri (generalmente i locali sopra ai 250 mq, ma la normativa varia in base alla località di apertura), sarà anche necessaria la comunicazione ai Vigili del Fuoco per l’attestazione antincendio. È sempre consigliabile inoltre, soprattutto quando si vendono capi firmati o di un certo valore, stipulare le necessarie assicurazioni contro furti ed incendi ed installare un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso, nonché sistemi anti taccheggio.

I costi e l’investimento

Considerando le specifiche molto diverse che un’attività può avere rispetto ad un’altra, per stimare con esattezza i costi necessari all’apertura di un negozio di abbigliamento sarà indispensabile redigere un business plan, corredato da prospetto economico – finanziario, in modo da stimare tutti i costi, ma anche i potenziali guadagni con maggiore precisione.

A titolo esemplificativo, aprire un negozio di abbigliamento in proprio può costare realisticamente circa 50.000 euro. Tale investimento iniziale è suscettibile a rialzi ed è variabile in base a molti elementi quali:

  • La tipologia di merce venduta
  • La metratura del locale
  • La zona di ubicazione del locale (zone centrali presentano costi di affitto elevati)
  • Gli interventi strutturali, di ristrutturazione ed adeguamento necessari
  • Il numero di personale addetto
  • La realizzazione di un sito web e-commerce / APP personalizzata
  • I fornitori / canali di fornitura scelti (sia per gli abiti che per gli arredi, le attrezzature, i software ed hardware gestionali, di magazzino e contabilità ed i materiali espositivi). Il mercato dell’usato, il leasing, il conto vendita o il comodato d’uso sono ottimi sistemi per risparmiare somme importanti in fase di avvio del negozio.

Come risparmiare ed avere successo

Con qualche accortezza sarà possibile risparmiare qualcosa sull’investimento iniziale necessario ad aprire un negozio di abbigliamento.

Scegliendo un locale di piccolissime dimensioni, in zona non centrale e rifornendosi per gli arredi e gli altri elementi presso rivenditori all’ingrosso, mercati dell’usato o utilizzando il leasing, si potrà aprire un negozio di abbigliamento con circa 30.000 / 40.000 euro di budget. Tuttavia una location meno centrale significa anche doversi specializzare in una tipologia di abbigliamento attrattiva ed unica, diversamente mancherà il giusto afflusso di clientela necessario per generare i fatturati ed incassi sperati.

Un altro sistema per ridurre l’investimento iniziale necessario ad aprire un negozio di abbigliamento è quello di affiliarsi ad una rete franchising. Aprire un negozio di abbigliamento in franchising presenta diversi vantaggi e permette anche a chi ha a disposizione un budget ridotto di diventare imprenditore e lavorare autonomamente.

Aprire un negozio di abbigliamento in franchising richiede un investimento iniziale, chiavi in mano, comprensivo tra 10.000 e 30.000 euro circa, a seconda del format, della notorietà del marchio e dei servizi inclusi nel format di affiliazione.

Infine, per risparmiare sui costi di avvio, anche se si sceglie di avviare un negozio di abbigliamento in maniera autonoma, è sempre consigliabile informarsi presso Regione, Enti ed Istituzioni in merito ai bandi ed ai finanziamenti agevolati disponibili, spesso concessi a disoccupati, giovani, imprenditrici o per attività dal connotato eco-sostenibile o innovativo.

I vantaggi del franchising

Aprire un negozio di abbigliamento in franchising significa avere un format “chiavi in mano” a fronte dell’investimento e poter:

  • Utilizzare un marchio noto e conosciuto
  • Usufruire di know how ed esperienza del brand
  • Utilizzare un sistema gestionale testato e semplificato
  • Avere formazione, corsi di aggiornamento, assistenza, consulenza, affiancamento e supporto a 360°
  • Accedere a scontistiche e listini di fornitura riservati, nonché ad accordi commerciali privilegiati
  • Beneficiare di pubblicità centralizzata a livello nazionale
  • Avere supporto per valutazione, progettazione ed allestimento del locale da parte della casa madre
  • Venir riforniti di tutto il necessario dal franchisor (arredi, attrezzature, materiale espositivo, divise, insegne, software, materiale promozionale, primo impianto merce, ecc.)
  • Ottenere supporto per l’eventuale richiesta di finanziamenti pubblici

Spesso, inoltre, la merce viene offerta in conto vendita (si paga solo il venduto, una volta effettivamente venduto al cliente finale), viene offerto il servizio di ritiro gratuito delle rimanenze ed arredi, attrezzature, hardware e software vengono concessi in comodato d’uso gratuito.

Inoltre, vi è anche la possibilità di aprire un negozio di abbigliamento in franchising senza locale fisico, solo attraverso l’apertura di una piattaforma e-commerce. Aprire un negozio di abbigliamento online in franchising permette generalmente di utilizzare il sistema del dropshipping, che similarmente al conto vendita permette di pagare la merce solo una volta che essa è stata effettivamente venduta, ma allo stesso tempo semplifica la gestione in quanto magazzino, spedizioni e resi vengono gestiti dalle rete logistica centrale della casa madre, permettendo così all’affiliato di lavorare anche da casa propria.

Aprire un negozio di abbigliamento in franchising risulta inoltre una scelta che semplifica anche l’ottenimento dei finanziamenti, sia a europei che nazionali, a tasso agevolato o a fondo perduto, grazie alla realtà consolidata alle proprie spalle, nonché al business plan redatto ad hoc per l’affiliato dalla casa madre.

 

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