Come aprire un negozio in franchising

Come aprire un negozio in franchising

Aprire un negozio, magari affiliandosi ad una rete franchising già presente sul mercato, consolidata e dal comprovato successo, è forse il modo più classico per avviare un business e mettersi in proprio.

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In questo articolo tratteremo, passo dopo passo, ogni aspetto legato all’apertura di un negozio: costi di avvio e gestione, iter burocratico, reperimento della migliore location, vantaggi e svantaggi da valutare nel caso in cui si decida di aprire un negozio in franchising, settori di successo nel mercato odierno, e tanti consigli utili per incrementare redditività e potenzialità di successo del proprio business.

Che si decida di aprire un negozio in modo completamente autonomo oppure con il supporto di un franchisor esperto, gli step da seguire sono pressoché gli stessi. Aprire un negozio in franchising, tuttavia, presenta diversi vantaggi competitivi ed agevolazioni per l’affiliato che, diversamente, dovrebbe affrontare completamente da solo il nuovo percorso imprenditoriale, ed ogni difficoltà inerente l’apertura ed alla gestione del un nuovo business commerciale.

CHE NEGOZIO APRIRE:

Considerando il panorama economico globale ed italiano post coronavirus Covid-19, le scelte riguardanti quale negozio aprire, quale format dargli ed in quale settore inserirsi, risultano ancora più importanti per avviare un business di successo, longevo e redditizio.

Sicuramente rispetto al format di negozio tradizionale, ad oggi a riscontrare un crescente successo sono soprattutto i format di negozi smart e flessibili: e-commerce, integrazione di vendita fisica e vendita online, distribuzione automatica e vendita senza personale, ecc.

Tra i negozi maggiormente redditizi e di successo nel mercato odierno oggi troviamo quelli specializzati in: cannabis legale e CBD, prodotti naturali per animali, prodotti per il benessere e la cura della persona, prodotti per infanzia, dispositivi di protezione individuale (DPI) come mascherine e gel igienizzante, usato e vintage, oggettistica ed idee regalo, arredamento, hi-tech, alimentari specializzati.

Prima di scegliere quale negozio aprire sarà fondamentale eseguire attente analisi di mercato, di settore, del target di riferimento, a supporto di scelte gestionali ed organizzative oculate e mirate.

Fondamentale nell’odierno mercato saranno inoltre: una brand reputation forte, attenzione alle esigenze dei clienti, servizi e prodotti a valore aggiunto, delivery e take away, campagne di comunicazione online mirate ed efficaci, condivisione di una vision aziendale sensibile alle attuali problematiche sociali / ambientali.

PRO E CONTRO DEL FRANCHISING:

Aprire un negozio in franchising può presentare condizioni anche molto differenti, a seconda del brand scelto e del format proposto, e per questa ragione per valutarne l’effettiva validità andrà analizzato attentamente il contratto di affiliazione commerciale caso per caso.

Vediamo di seguito i principali vantaggi e gli svantaggi più comuni quando si apre un negozio in franchising.

POTENZIALI SVANTAGGI ED ONERI DEI NEGOZI IN FRANCHISING:

  • Fee d’ingresso alla rete
  • Royalty sul fatturato, fissa o in percentuale
  • Eventuali altri canoni (contributi pubblicitari, uso software, leasing, ecc)
  • Vincoli a rifornimenti centralizzati o minimi d’ordine
  • Eventuali fidejussioni bancarie o garanzie per la merce (comune in presenza di conto vendita)
  • Rispetto degli standard e dei canoni della casa madre (immagine e layout, promozione, comunicazione, iniziative, prezzi, ecc)

POTENZIALI VANTAGGI DEI NEGOZI IN FRANCHISING:

  • Assistenza, consulenza, affiancamento e supporto a 360° continuativi sia prima dell’apertura che durante tutta la gestione dell’attività
  • Formazione ed aggiornamento professionale
  • Trasferimento di esperienze, know-how, modalità gestionali ed organizzative collaudate e semplificate
  • Valutazione e scelta della location più strategica
  • Progettazione ed allestimento del negozio chiavi in mano
  • Fornitura completa di tutto il necessario: arredamento, attrezzature, macchinari, materiale promozionale e comunicative, packaging e materiale brandizzato, divise, insegna, prodotti di vendita, software e hardware, consumabili.
  • Costi ridotti grazie al potere commerciale della rete, ed alle agevolazioni e semplificazioni riservate
  • Merce in conto vendita e reso gratuito dell’invenduto (per settori idonei con prodotti non deperibili)
  • Rischio imprenditoriale ridotto
  • Sfruttamento della visibilità del brand e della sua reputazione consolidata
  • Campagne di marketing e comunicazione nazionali centralizzate, online ed offline

 

Leggi anche: Costi per aprire un negozio in franchising

ADEMPIMENTI ED ITER:

Aprire un negozio oggi è più semplice rispetto al passato, non presenta particolari restrizioni, e non sono richieste licenze né autorizzazioni specifiche. Tuttavia alcune normative variano su base regionale o possono essere modificate in presenza di condizioni straordinarie (come ad esempio l’emergenza sanitaria globale causata dal Covid-19).

Per evitare di commettere errori, si consiglia sempre di informarsi presso lo SUAP locale (Sportello Unico delle Attività Produttive) nonché presso gli altri enti del settore. Infine, affidarsi ad un commercialista esperto in materia per tutte le pratiche di avvio e gestione sarà buona norma per non rischiare di incorrere in sanzioni.

Se si decide di aprire un negozio in franchising, si avrà già incluso nel format tutto il supporto burocratico necessario.

L’ITER BUROCRATICO PER APRIRE UN NEGOZIO GENERICO:

  • Apertura Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio
  • Apertura posizioni INPS ed INAIL

(In alternativa, è possibile espletare le principali registrazioni attraverso la Comunicazione Unica, da inviare in via telematica con posta certificata PEC alla Camera di Commercio.)

  • Dichiarazione certificata di inizio attività al Comune (almeno 30 giorni prima dell’apertura)
  • Permesso per esporre l’insegna esterna
  • Pagamento dei diritti SIAE per diffusione di musica / video

Ulteriori step o requisiti potrebbero essere richiesti in base alla categoria merceologica trattata o ai servizi offerti. Nel caso di vendita alimentare, ad esempio, viene richiesta l’abilitazione (SAB o titolo equivalente, ed HACCP) alla manipolazione e commercializzazione di alimenti e bevande.

COSA SERVE ED I COSTI:

Per aprire un negozio con successo non ci si potrà esimere dal redigere un business plan dettagliato in cui valutare e stimare i costi, prevedere i potenziali ricavi, definire la fattibilità del progetto e delineare tutti gli elementi che saranno necessari per l’avvio e lo svolgimento dell’attività.

L’investimento per aprire un negozio può sensibilmente variare in base alla tipologia di attività, al settore merceologico, alle dimensioni del locale, al format, alla localizzazione, ecc. Di seguito proviamo ad effettuare una stima dei principali costi da sostenere per aprire un negozio in autonomia:

  • Locale (circa 50 mq), ristrutturazione, adeguamento, messa a norma, progettazione, allaccio agli impianti, affitto ed utenze: minimi € 10.000
  • Arredamento, attrezzature, software, hardware: almeno € 10.000.
  • Primo stipendio per dipendente part-time: circa € 2.000.
  • Pratiche ed adempimenti burocratici e consulenza: circa € 2.000
  • Campagne di marketing e promozione (di norma andrebbe dedicato un 10% dell’investimento): circa € 3.000
  • Creazione sito web, meglio se con e-commerce integrato: da € 2.000 a € 5.000
  • Primo impianto merce: da € 10.000 a € 15.000

L’investimento iniziale minimo, come sopra calcolato, sarà di almeno € 39.000

I costi di avvio e gestione possono tuttavia variare sensibilmente caso per caso, dunque andranno calcolati con accuratezza.

Nel caso si decida di aprire un negozio in franchising, il budget di avvio necessario risulterà quasi sempre inferiore rispetto a quello previso per l’avvio in autonomia.

L’investimento minimo richiesto per aprire un negozio in franchising parte da circa 5.000 € per un negozio fisico. Mentre per aprire un negozio online in franchising, l’investimento minimo richiesto parte da poche centinaia di euro (spesso è prevista la formula del dropshipping che annulla i costi di rifornimento anticipati).

 

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