Come Aprire una Pokeria e perché è una delle attività di maggior successo oggi

Come Aprire una Pokeria e perché è una delle attività di maggior successo oggi

Pokeria, un termine nuovo così come lo è la tendenza che lo accompagna. Le pokerie sono locali specializzati in poké bowl, anche note come sushi poké, un piatto salutare e gustoso sempre più richiesto e di successo.

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Aprire una pokeria potrebbe dunque essere il business del momento su cui investire e, con qualche accortezza, un’attività imprenditoriale longeva e redditizia.

Scopriamo insieme cosa sono le pokerie, come aprire una pokeria partendo da zero, oppure in franchising, e qualche consiglio per avere successo.

Cosa sono le Poké Bowl ed il Sushi Poké

Il poké, conosciuto anche come poké bowl o poké hawaiano, più recentemente soprannominato anche sushi poké, è un piatto che “fa tendenza” ma le sue origini sono umili. Il poké bowl è di fatti un piatto della tradizione hawaiana, nato come piatto “povero” consumato prima dai pescatori, e poi sempre più apprezzato e richiesto anche dai surfisti e bagnanti locali.

Poké significa “tagliato a tocchi” ed esattamente come suggerisce il nome, poké bowl indicata una ciotola ripiena di ingredienti principalmente tagliati a cubetti o blocchi, di dimensioni variabili, su una base di carboidrati o verdure.

Così come in origine, le poké bowl anche ad oggi sono principalmente preparate con una base di riso o di insalata, sulla quale vengono adagiati tocchetti di pesce fresco crudo o cotto, in alcune varianti anche carne, e verdure di vario genere, insieme a salse, condimenti, frutta secca, semi e perfino frutta come avocado o mango.

Le poké bowl ancora ad oggi conservano qualcosa del “soul food hawaiano”, ma le varianti sono infinite e tra quelle più apprezzate spiccano le varianti di influenza asiatica e nipponica che per sapori ed ingredienti ricordano il sushi, ma servito in una ciotola.

Perché hanno successo e come farne un business redditizio

Le pokerie sono locali sempre più di tendenza e diffusi, anche in Italia. Nel mondo le pokerie sono già innumerevoli e le poké bowl sono consumate abitualmente da chiunque sia alla ricerca di un pasto rapido, gustoso, salutare e fresco. In Italia le pokerie sono arrivate solo più recentemente ma, grazie anche all’oramai consolidato consumo di pesce crudo e di sushi, hanno riscontrato un immediato successo ed apprezzamento, tanto da diffondersi in breve a macchia d’olio nelle principali città italiane.

Alla base del successo delle pokerie sono le stesse poké bowl. Le poké bowl, composte da ingredienti salutari, freschi e gustosi, sono componibili a piacimento e personalizzabili in ogni singola variante, con possibilità di rendere ogni poké bowl vegana, adatta a celiaci o a chi ha altre intolleranze o specifiche esigenze alimentari, “light” ed a basso contenuto calorico e di carboidrati, oppure proteica, per gli sportivi ed appassionati di fitness.

Inutile dire che alla base di una pokeria di successo c’è molto più che la “sola” freschezza e genuinità degli ingredienti proposti. A corredare una pokeria di successo sono infatti anche un menù originale con tante varianti, un ambiente curato ed accattivante (o anche a tema hawaiano o orientale), un servizio professionale e rapido, strategie di prezzo concorrenziali, campagne di promozione e marketing mirate, presenza sui social e sul web, oltre a servizi a valore aggiunto che incrementino il fatturato come il food delivery, l’asporto ed il catering per eventi privati o aziendali.

Cosa serve per aprire una Pokeria, partendo da zero

Oltre alle dovute analisi di territorio, mercato, concorrenza, bacino di utenza locale, target di riferimento e settore, necessarie per pianificare l’apertura di una pokeria di successo, sarà fondamentale individuare la giusta location, con sufficiente visibilità ed afflusso ed in cui sia presente sufficiente potenziale clientela.

Inutile dire che una pokeria ad oggi può avere successo solo nelle grandi città cosmopolite di interesse culturale, commerciale, artistico e turistico come Milano, in località balneari, come ad esempio Rimini, o con grande concentrazione di giovani, come Bologna. Queste sono, di fatti, anche le prime città che hanno ospitato, così come è stato per i negozi di bubble tea, le prime pokerie.

Una volta individuata la giusta location, ed un locale commerciale di almeno 30 / 50 mq, a seconda del tipo di servizio offerto, sarà necessario studiare un format accattivante ed un menù in linea con le tendenze e le richieste locali. Fondamentale per il successo della pokeria sarà la selezione dei fornitori per le materie prime, che dovranno ovviamente sempre essere freschissime e di elevata qualità, ma anche con prezzi che vi permettano di restare competitivi sul mercato.

A corredare il tutto saranno le conoscenze e le capacità personali. Se per aprire una pokeria non sono richiesti specifici attestati o qualifiche di natura professionali, né esperienze specifiche, avere buone doti comunicative e di vendita, capacità organizzative, acume finanziario e doti imprenditoriali, oltre a passione per la ristorazione e creatività in cucina, sarà utile per una corretta gestione della pokeria, oltre che per offrire alla clientela un servizio soddisfacente, fidelizzandola nel tempo.

Iter e Requisiti

Per aprire una pokeria sarà necessario adempiere all’iter comune a tutte le attività ristorative.

L’iter burocratico per aprire una pokeria è il seguente:

  • apertura Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese
  • comunicazione di Avvio Attività al Comune
  • permesso per affiggere l’insegna
  • apertura posizioni INPS ed INAIL
  • comunicazione all’Agenzia delle Dogane nel caso si vendano anche alcolici (birre, vini, ecc)

In merito ai requisiti personali, l’imprenditore oltre a possedere i requisiti previsti per legge (maggiore età, assenza di condanne o fallimenti, ecc), dovrà anche:

  • possedere l’attestato SAB, in assenza di un titolo equivalente
  • frequentare con successo il corso HACCP, obbligatorio anche per tutti gli altri dipendenti assunti

Inoltre, specificatamente alla location, sarà necessario:

  • mettere a norma tutti gli impianti
  • assicurarsi che il locale, con destinazione commerciale, rispetti tutti gli standard in materia di igiene, sicurezza, agibilità ed urbanistica, ed in caso contrario provvedere alle necessarie ristrutturazioni ed adeguamenti
  • ottenere il nulla osta sanitario dall’Asl locale
  • provvedere all’adeguamento, ove non già a norma, del sistema di aspirazione dei fumi (canna fumaria). La canna fumaria sarà obbligatoria nel caso in cui si preveda la cottura di alimenti (riso, vedure, carne, pesce), dunque sarà quasi sicuramente necessaria a meno che il vostro menù non preveda esclusivamente ingredienti crudi

Costi ed investimento minimo

Aprire una pokeria richiederà un investimento non tra i più contenuti.

Considerando infatti gli elevati costi necessari per allestire, mettere a norma e ristrutturare il locale, per gli arredi e per le attrezzature in cucina, nonché ovviamente per marketing e promozione, adempimenti ed iscrizioni, personale, affitto elevato per una location di rilievo, utenze e materie prime fresche (le quali avranno un costo elevato soprattutto se non si saprà gestire correttamente ordini, stoccaggio e rimanenze), aprire una pokeria richiederà un budget ed un investimento minimo quantificabile in almeno 60.000 / 70.000 euro o più, a seconda anche della dimensione dell’attività, della tipologia di servizio (solo asporto o consumazione in loco) e dell’ampiezza del menù proposto.

Pokerie in Franchising

Sul mercato esistono già le prime proposte per aprire una pokeria in franchising. Le prime pokerie aperte in Italia hanno di fatti, nella maggioranza dei casi, riscontrato tanto successo da aprire in breve tempo una seconda, una terza o perfino una quarta pokeria a conduzione diretta, trasformando in breve l’attività in una rete franchising di successo.

Aprire una pokeria in franchising offre diversi vantaggi difficilmente raggiungibili in autonomia quali:

  • trasferimento di un know-how consolidato
  • formazione professionale
  • supporto ed affiancamento costanti
  • accesso ad una rete di fornitura di fiducia capillare
  • accesso ai listini di prezzo riservati alla rete (potere commerciale)
  • mantenimento della qualità e freschezza originale della casa madre
  • utilizzo di un format e di un marchio di sicuro successo ed impatto
  • sfruttamento della visibilità e delle campagne di comunicazione nazionali
  • format chiavi in mano (supporto per ricerca location, allestimento, fornitura arredi, software ed attrezzature, fornitura materiale promozionale e materie prime, ecc)
  • riduzione del rischio imprenditoriale
  • gestione snella e semplificata

Milano, Bologna, Firenze, Rimini e Verona sono solo alcune delle principali città dove ad oggi sono già presenti le prime reti franchising di pokerie e sushi poké bowl. Solo per citarne alcune, tra le reti italiane di pokerie maggiormente diffuse e conosciute ad oggi in Italia troviamo Waikiki Poké, Pokeria by Nima, I Love Poke, Mama Poké e Ami Poké Hawaiian Bar. Nota di merito inoltre anche ai locali milanesi originali Poku Poke Place, locale in vero stile hawaiano, e Maiu Poke.

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