Costi per Aprire un Alimentari

Costi per Aprire un Alimentari

Il settore alimentare è in espansione e rappresenta ad oggi un buon investimento per coloro che desiderano mettersi in proprio. Aprire un negozio alimentare tuttavia richiede un’attenta pianificazione ed una gestione oculata.

Tra tutti gli elementi, forse il primo vero ostacolo riguarda l’analisi ed il contenimento dei costi iniziali di avvio.

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Per aprire un alimentari di successo sarà quindi indispensabile analizzare e preventivare i costi iniziali di avvio, ed il relativo budget di cui si dovrà disporre, nonché i costi di gestione successivi. Preventivare con prudenza i costi relativi all’apertura di un negozio alimentare può fare davvero la differenza tra il successo ed il fallimento dell’attività. Essere preparati ad affrontare l’investimento iniziale ed i costi di gestione è infatti vitale soprattutto per il primo periodo di attività che servirà a rientrare dall’investimento prima di generare dei veri e propri utili.

Qualche consiglio per risparmiare

Aprire un alimentari richiede un investimento importante, tuttavia è possibile contenere i costi facendo attenzione a diversi elementi quali il locale, la localizzazione ed il reperimento di espositori ed attrezzature.

Il primo metodo per risparmiare è quello di iniziare in piccolo scegliendo per il proprio negozio di alimentari un piccolo locale, sito in zone non centrali ed in buone condizioni di partenza che non necessiti di interventi strutturali.

Con questi accorgimenti si potranno infatti ridurre di molto i costi inerenti l’affitto e le utenze, l’allestimento e la prima fornitura per riempire il negozio nonché i costi inerenti le ristrutturazioni e gli adeguamenti.

La zona scelta per l’apertura dovrà comunque avere buona visibilità, sufficiente bacino di utenza, oltre ad una reale domanda da parte del target di riferimento di questa tipologia di attività.

Altro metodo per contenere i costi di avvio di un alimentari è quello di reperire tutti gli arredi, le attrezzature, gli hardware e software di gestione, i frigoriferi ed i congelatori, nonché tutti gli espositori, sul mercato dell’usato oppure attraverso comodato d’uso e leasing.

Anche dal settore franchising inoltre arrivano diverse proposte low cost. Soprattutto in alcuni dei settori più richiesti come i prodotti tipici, biologici o senza glutine, vi sono diverse proposte di affiliazione che richiedono in media investimenti dai 10.000 ai 30.000 euro.

Infine, prima di aprire un alimentari sarà bene verificare eventuali finanziamenti ed agevolazioni offerte dalla Regione, dall’Unione Europea e dagli Istituti di Credito privati. Spesso infatti vengono pubblicati bandi riguardanti particolari Regioni o territori, specifici settori di attività o particolari categorie di imprenditori (giovani, donne, disoccupati, ecc) a cui vengono rivolte opzioni di finanza agevolata.

Quali alimentari hanno più successo

Nel mercato odierno, sempre più attento alla salute, alla provenienza delle materie prime nonché alla sicurezza alimentare, gli alimentari di maggior successo e più richiesti sono i minimarket specializzati in prodotti per celiaci, per chi ha intolleranze o allergie alimentari nonché i supermercati biologici ed equosolidali.

Risparmiare sui prodotti e sulle materie prime non è contemplato, per avere successo la qualità è sicuramente il punto di partenza, cercando di offrire al contempo prezzi concorrenziali alla clientela.

Una buona opzione per aprire un alimentari di successo con ottimi margini di guadagno, se pur i costi per le materie prime non saranno ridotti, è quindi quella di offrire almeno in parte prodotti a km 0, biologici, sostenibili ed anche prodotti senza glutine, senza lattosio, ecc.

Stima dei costi e dell’investimento iniziale

A seconda della metratura del locale, della sua localizzazione, degli interventi necessari per adeguare e mettere e norma gli spazi nonché dalla tipologia di merce offerta, i costi di avvio possono variare sensibilmente.

Per avviare un piccolo alimentari in zona periferica possono infatti bastare dai 40.000 ai 50.000 euro, mentre per un alimentari con prodotti di prima scelta, di dimensioni maggiori o posizionato in centro città, potrebbe essere necessario un budget di oltre 100.000 euro.

Contenendoli al minimo, i maggiori e principali costi da affrontare per aprire un alimentari (ponendo il caso di un locale di piccole-medie dimensioni, sito in zona non centrale) saranno:

  • Locale (affitto, utenze, adeguamenti, interventi, illuminazione, allaccio alle reti, ecc): 15000 euro
  • Allestimento (arredi, macchinari, espositori, frigoriferi e congelatori, software ed hardware di gestione, cassa, pos, insegna, ecc): minimi 15000 euro
  • Primo impianto merce: almeno 10000 euro
  • Adempimenti burocratici (con eventuali corsi di abilitazione come SAB ed HACCP, consulenze, iscrizioni, ecc): almeno 3000 euro
  • Promozione e marketing (compresa inaugurazione, creazione di un sito web, promozione online ed offline): circa 5000 euro
  • Primo stipendio di un aiutante part-time o nei weekend: 2000 euro

Investimento iniziale per aprire un alimentari, così come sopra stimato, 50.000 €.

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