Cyber Lex: Webmaster e Avvocati in azione su internet

Cyber Lex: Webmaster e Avvocati in azione su internet

Questa estate è diventata operativa la Legge 124/2017 che reca nuove disposizioni per lo sviluppo della concorrenza e l’applicazione dei princìpi di libera circolazione a garanzia della tutela dei consumatori italiani.

In linea con i nuovi princìpi del diritto della concorrenza e dell’innovazione veicolati dall’Unione Europea, la legge 124/2017 sulla concorrenza veicola, insieme alla legge 81/2017 sul lavoro autonomo (in vigore dal 14 giugno 2017), nuovi cambiamenti in atto presso gli studi professionali. Si pensi agli studi legali: la nuova legge stabilisce che l’avvocato può far parte di più associazioni multidisciplinari insieme ad altri professionisti, oppure, attraverso la forma societaria, costituire “società tra avvocati” sempre in associazione con altri professionisti e soci di capitali. Le nuove forme di collaborazione professionale con gli avvocati, oggi, sono poliedriche, trasparenti, inclusive e poco gerarchiche. Gli studi legali italiani hanno trovato la capacità di adattarsi in fretta al coinvolgimento di professionisti e società di capitali che possano implementare, in maniera flessibile ed efficace, nuovi servizi utili al soddisfacimento della propria clientela. Internet, in questo senso, è uno dei terreni più ostili per un avvocato e, di conseguenza, non è raro che uno studio legale si rivolga a professionisti di altre discipline per svolgere il proprio lavoro. Attenzione: il contratto di affiliazione commerciale (o “franchising”) non è attivabile tra gli professionali ma, di fatto, la cooperazione tra professionisti di ordini diversi e tra società di capitali è prevista dalla Legge a tutela dei consumatori e del libero mercato

Scriviamo questa introduzione perché abbiamo avuto modo di approfondire il rapporto tra studi legali e professionisti del web. Gli avvocati (come anche i dottori commercialisti, i consulenti del lavoro, i notai) si rivolgono ai professionisti del settore digitale, quali webmaster, web developer, account manager, per farsi affiancare durante la risoluzione di determinate attività. Si pensi ai procedimenti che riguardano la risoluzione di problemi di carattere legale su motori di ricerca e social network: cancellare da Facebook un post illecito, eliminare un risultato di ricerca Google indesiderato, cancellare notizie obsolete da internet, togliere il proprio nome da Google, e così via. Tutte attività che rientrano nelle materie del diritto alla privacy e della reputazione online che un avvocato, con i suoi soli strumenti legali, non riuscirebbe a tutelare. Non è questione di poco conto se consideriamo che oggi i problemi legali e sociali su internet crescono a dismisura, nonostante, e per fortuna, nuovi regolamenti come il General Data Protection Regulation UE/2018 (G.D.P.R.) siano stati introdotti.

Per saperne di più, abbiamo avuto il piacere di contattare gli esperti di Cyber Lex, piccola multinazionale italiana con un pedigree di tutto rispetto, che meglio di ogni altra ha saputo conciliare il team working tra avvocati ed esperti di internet. Da Cyber Lex ci spiegano che ogni azione legale eseguita su internet è veicolata da un procedimento informatico ben definito dal service provider (esempio, Google per il motore di ricerca, Facebook per l’omonimo social network, e così via). Non rispettare questo procedimento informatico significherebbe non mandare a buon fine l’azione legale. Ciò vale anche per i procedimenti che finiscono in tribunale o dinnanzi all’autorità competente, la più chiamata in causa tra tutte, ci informano da Cyber Lex, è l’Autorità per la protezione dei dati personali, attraverso il dipartimento assegnato al cyber bullismo e ai casi inerenti la libera manifestazione del pensiero sul web. Nel caso di problemi inerenti la gestione della reputazione online sui motori di ricerca, lo staff di Cyber Lex da Roma ci sottolinea l’importanza degli esperti in processi di ottimizzazione dei siti web (SEO). Le loro attività possono sincronizzarsi con l’azione legale per deindicizzare un link dai risultati di ricerca o rimuovere un contenuto ospitato all’interno di un sito web, anche in forza delle linee guida per Webmaster pubblicate dagli stessi motori di ricerca. Non è raro, infatti, che i problemi su Google si risolvano utilizzano gli strumenti per i Webmaster piuttosto che gli strumenti adoperati da uno studio legale. Il motore di ricerca risponde meglio agli input dei Webmaster e permette di rilasciare l’aggiornamento desiderato in tempi più celeri. Se gradite entrare in contatto con gli esperti di Cyber Lex potete utilizzare i riferimenti che trovate sul sito www.cyberlex.net .

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