Requisiti e adempimenti burocratici per aprire un ristorante

Aprire un ristorante è sicuramente più facile rispetto ad una decina di anni fa, grazie alle recenti liberalizzazioni e semplificazioni burocratiche infatti l’attività di ristorazione rientra, insieme a quella di bar, pizzeria, pub, birrerie ed altre attività similari, nella categoria di “Somministrazione di Alimenti e Bevande al Pubblico”.

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Questo significa che l’iter, i requisiti e gli adempimenti burocratici richiesti sono similari, senza dover richiedere una specifica licenza per poter aprire un ristorante.

Requisiti

Innanzitutto, l’imprenditore che desidera aprire un ristorante dovrà assicurarsi di essere in possesso dei requisiti morali e professionali quali:

  • Aver compiuto la maggiore età
  • Non essere stato interdetto o dichiarato fallito
  • Non aver riportato condanne o pene detentive

Inoltre, per poter aprire un ristorante, la legge richiede alcuni requisiti specifici del settore quali:

  • Aver completato con successo il corso SAB, facoltativo nel caso si sia lavorato nel settore ristorativo per due negli ultimi cinque anni o si sia in possesso di diploma di scuola alberghiera o titolo equivalente.
  • Aver frequentato con esito positivo il corso HACCP. Questo sarà richiesto non solo all’imprenditore ed agli addetti della cucina ma a tutto lo staff che entri in contatto con le pietanze o le bevande servite.

Le norme sono molto restrittive per quanto riguarda il settore ristorativo, vengono infatti posti degli obblighi e dei parametri da rispettare anche per quel che riguarda i locali, la cucina e gli ambienti del ristorante.

Il ristorante dovrà infatti:

  • Ottenere l’idoneità in materia di sicurezza, igiene, agibilità, urbanistica
  • Avere al suo interno un bagno per i clienti ed uno per il personale con anticamera e spogliatoio
  • Avere impianti a norma (impianto idrico, canna fumaria, impianto elettrico, ecc)
  • Avere idoneità per il trattamento dei rifiuti, per l’impatto acustico, per la distanza minima tra cucina e sala, ecc.
  • Ottenere il nulla osta da parte dell’Asl (idoneità sanitaria), rispettando quindi i parametri da esso stabiliti
  • Avere destinazione adeguata (commerciale)

Inoltre la struttura, gli ambienti e le attrezzature utilizzate (in cucina e non) dovranno essere adeguate e permettere il rispetto delle corrette procedure per preparare alimenti e bevande sicuri e salutari.

Iter ed adempimenti

Per aprire un ristorante, l’iter burocratico da seguire sarà il seguente:

  • Apertura di una Partita Iva
  • Iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio
  • Apertura delle posizioni INPS ed INAIL
  • Comunicazione certificata di inizio attività da presentare allo Sportello Unico delle Attività Produttive del proprio Comune
  • Comunicazione Unica da presentare in via telematica (con posta certificata) alla Camera di Commercio
  • Ottenere, nel caso non la si possieda già, la licenza commerciale per il locale

Inoltre, per aprire un ristorante sarà necessario rispettare anche i seguenti adempimenti:

  • Registrarsi presso il CONAI (consorzio nazionale imballaggi)
  • Richiedere all’Agenzia delle Dogane il permesso per poter servire e vendere alcolici e superalcolici nel locale
  • Richiedere l’autorizzazione per esporre l’insegna al Comune
  • Pagare i diritti SIAE per poter diffondere musica all’interno del ristorante
  • Installare un POS per i pagamenti con carte di credito, ecc.

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