Requisiti per aprire un’attività

Requisiti per aprire un’attività

Quando si apre un’attività in proprio, oltre ad un’accurata pianificazione e ad un’idea imprenditoriale valida, è necessario che l’imprenditore si assicuri di essere in possesso dei requisiti morali e professionali richiesti per legge e che rispetti gli adempimenti burocratici.

Leggi anche: Come avviare un’attività – guida completa

Rispetto al passato, aprire un’attività è oggi nettamente più semplice a livello burocratico e per la maggior parte delle attività non vengono richieste né licenze né altri requisiti stringenti.

Requisiti personali

Qualunque sia la tipologia di attività che si apre, sia in proprio che in franchising, sia con sede fisica che online, l’imprenditore dovrà necessariamente essere in possesso di alcuni requisiti generali personali.

L’imprenditore non dovrà:

  • essere stato dichiarato fallito
  • aver riportato condanne penali o detentive
  • essere sottoposto a sorveglianza speciale, divieto o obbligo di soggiorno
  • essere stato dichiarato “delinquente abituale”

L’imprenditore dovrà per contro:

  • aver compiuto la maggiore età
  • essere residente in Italia

Altri requisiti di tipo professionale ed abilitativo possono essere richiesti all’imprenditore ed ai dipendenti facenti parte dell’attività in caso di attività particolari che prevedano la manipolazione di cibi e bevande, la fornitura di assistenza medica, la fornitura di trattamenti estetici e così via.

Iter burocratico ed altri requisiti

Per ogni tipologia di attività, l’iter burocratico di base sarà sempre:

  • apertura della Partita Iva
  • iscrizione al Registro delle Imprese alla Camera di Commercio
  • apertura delle posizioni INPS ed INAIL
  • comunicazione certificata di inizio attività presso il Comune
  • nel caso di sede fisica, autorizzazione ad esporre l’insegna

Sarà inoltre necessario avere l’attestato SAB o un titolo equivalente e l’attestato HACCP nel caso della vendita, preparazione o manipolazioni di alimenti e bevande.

Nel caso di attività che preveda la somministrazione di alcolici sarà anche necessaria un’apposita comunicazione all’Agenzia delle Dogane.

L’apertura dell’attività dovrà inoltre essere comunicata a tutti gli enti, passo questo espletabile tramite la Comunicazione Unica da presentare alla Camera di Commercio in via telematica con posta certificata.

Per locali di dimensioni superiori a determinati parametri sarà necessaria anche l’autorizzazione da parte di Vigili del Fuoco.

La licenza non viene generalmente richiesta se non per particolari tipologie di attività come ad esempio i tabacchi ed il lotto.

Nel caso di diffusione di musica ed immagini durante l’orario di apertura sarà poi necessario pagare i diritti SIAE. Inoltre, se all’esterno del negozio si vuole esporre materiale che occupa suolo pubblico, sarà necessario a tal fine fare apposita richiesta.

I locali prescelti dovranno inoltre avere destinazione adeguata, rispettare le normative in materia di igiene, sicurezza ed agibilità nonché urbanistiche. Sarà poi necessario che siano dotati di bagni con spogliatoio per i dipendenti e nel caso di particolari tipologie di attività sarà necessario un esplicito nulla osta da parte dell’Asl.

Alcune normative e regolamentazioni sono di competenza regionale, motivo per cui è sempre bene prima di avviare un’attività informarsi presso gli enti e lo sportello SUAP del proprio Comune per essere a conoscenza dell’iter, dei requisiti e degli adempimenti necessari specifici per la propria categoria di attività.

Scopri come aprire un’attività in proprio qui.

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