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Quanto Costa Aprire un Negozio

Se vuoi metterti in proprio aprendo un negozio, sicuramente ti sarai chiesto: quanto devo investire? Quali sono i costi? Come faccio a capire di quanto budget ho bisogno? In questa guida proveremo a rispondere in modo chiaro e veritiero ad un dubbio che affligge quasi tutti gli aspiranti imprenditori.
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Per approfondire leggi anche: Come Aprire un Negozio – Guida Completa
Da dove iniziare e cosa serve
Aprire un negozio è forse la modalità più classica per mettersi in proprio. Aprire un negozio permette infatti all’imprenditore di godere di tutte le soddisfazioni, sia economiche che personali, portate dalla gestione di un’attività autonoma. A fronte di tali soddisfazioni, tuttavia, anche tutti gli oneri ed i rischi graveranno unicamente sull’imprenditore o sui soci, così come i costi di avvio e gestione.
A precedere ogni altra cosa saranno le analisi preliminari e gli studi iniziali riguardanti settore, mercato locale, domanda, target, concorrenza, fattibilità, sostenibilità, differenziazione, digitalizzazione, e così via. Questi elementi saranno indispensabili per prendere scelte mirate, strategiche ed oculate, volte ad incrementare le potenzialità e la redditività del business, nonché ad ottimizzare i costi da sostenere.
Per poter stimare gli effettivi costi necessari per aprire un negozio, ma anche per valutare l’effettiva potenzialità del progetto, la sua fattibilità e la sua sostenibilità economica, sarà importante redigere con accuratezza un business plan contenente tutti i costi fissi e variabili, gli investimenti, gli ammortamenti previsti, le fonti di finanziamento comprendenti il budget proprio apportato ed il budget apportato mediante finanziamenti o prestiti, nonché ovviamente i potenziali ricavi stimati e previsti ed il tempo di rientro dall’investimento effettuato.
Il business plan, corredato da tutti i necessari prospetti economici e finanziari, è uno strumento basilare e fondamentale non solo per capire quanto costa aprire un negozio e quanto si può guadagnare effettivamente, ma anche per pianificare nel dettaglio l’attività, per definire gli obbiettivi, gli elementi di differenziazione, le strategie di prezzo e di marketing, ma anche per definirne tutte le singole peculiarità, che influenzeranno notevolmente i costi da sostenere.
Come capire, valutare ed analizzare i costi
Prima di stimare i costi necessari per aprire un negozio sarà fondamentale pianificare con cura la propria attività, definendo e delineando alcuni elementi chiave che successivamente influenzeranno non di poco i costi da sostenere, sia in fase iniziale che successiva.
Tra questi, alcuni dei principali da citare sono:
- la tipologia di attività che si vuole avviare, la sua localizzazione ed il format da dare al business (negozio di piccole o medie dimensioni, uno store super fornito o altamente specializzato, un negozio online interamente virtuale, un negozio ibrido con vendita multi canale sia fisica che tramite un e-commerce, un negozio di prossimità o uno sito in luoghi di forte richiamo commerciale)
- la tipologia di merce che si vuole trattare (oggettistica, arredamento, abbigliamento, alimentari, prodotti per animali, prodotti per l’infanzia, prodotti per una specifica nicchia di mercato o rivolti ad un ampio target, prodotti di prima necessità o di lusso, e così via)
- la capacità di spesa del proprio target (alta, media, bassa) e di conseguenza le caratteristiche dei prodotti venduti e le strategie di prezzo applicabili, considerando che il rapporto qualità-prezzo dovrà comunque sempre essere ottimizzato (prodotti di lusso, economici, qualità media, essenziali, di prima necessità ed irrinunciabili, e così via, con prezzi altamente concorrenziali ed accessibili o più elitari)
L’investimento iniziale necessario per aprire un negozio dipende infatti in larga parte da questi elementi: localizzazione, dimensioni del locale, stato iniziale del locale e conseguenti adeguamenti e ristrutturazioni che si rendono necessarie, canali di fornitura per arredi / attrezzature / software / merce, tipologia di merce offerta, ampiezza della gamma di prodotti, deperibilità o meno della merce, personale addetto che è necessario assumere in aggiunta al titolare / imprenditore, piani marketing e promozionali, e così via.

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Budget necessario ed investimento iniziale
Per aprire un negozio, di qualunque tipologia si tratti, bisognerà disporre di un budget personale di almeno 20.000 euro.
Con un investimento di 20.000 euro si potrà facilmente aprire un negozio online o un negozio su strada di dimensioni contenute, con merce non particolarmente costosa da reperire per l’impianto iniziale.
Un investimento iniziale più realistico per aprire un negozio si attesta tuttavia facilmente tra i 30.000 ed i 50.000 euro. Questo budget è infatti più sicuro e permette maggior libertà di manovra soprattutto nel caso in cui si decida di aprire un negozio su strada con locale fisico.
Considerando l’investimento iniziale da affrontare, non indifferente per chi non dovesse disporre di grandi capitali personali, è bene informarsi in merito ad agevolazioni finanziarie offerte da Regioni e Comuni, nonché da Invitalia, dagli istituti di credito privati e dal’Unione Europea. Spesso i finanziamenti a fondo perduto e tasso di interesse agevolato vengono offerti per favorire l’occupazione giovanile, l’imprenditoria femminile, l’occupazione in determinate Regioni italiane (ad esempio per le attività site nel Sud Italia), le attività innovative e digitali, quelle con utilità sociale ed ambientale, i business dal forte carattere ecologico e sostenibile, nonché per favorire lo sviluppo e la crescita di determinati settori economici.
Per poter richiedere un finanziamento o un’agevolazione economica di qualunque tipologia sarà tuttavia necessario redigere un business plan ad hoc che attesti e provi la reale sostenibilità e redditività del negozio che si intende aprire.
Quali costi bisogna affrontare nel dettaglio
Per aprire un negozio di medie dimensioni, in zona semi centrale e la cui merce offerta sia collocata in una fascia di spesa medio bassa, i principali costi da affrontare saranno i seguenti:
- Allestimento locale, arredi ed espositori, insegna, cassa, software ed hardware: 25.000 euro
- Primi canoni di affitto, utenze, allaccio agli impianti, primo stipendio personale: 7.000 euro
- Prima fornitura / impianto merce: 10.000 euro
- Inaugurazione, marketing e comunicazione iniziale: 3.000 euro
- Adempimenti burocratici, consulenze: 5.000 euro
- Eventuali altri costi accessori e non previsti, piccoli adeguamenti e ristrutturazioni di bassa entità per messa a norma dei locali e degli impianti, allestimento dei canali digitali (social, sito web o APP) ed eventuali altre iniziative iniziali di acquisizione e fidelizzazione della clientela: 15.000 euro
Investimento iniziale stimato: 65.000 euro
Questa somma non tiene tuttavia conto della realizzazione, quanto mai necessaria nel mercato odierno, di un sito web accattivante e funzionale. Per realizzare un sito web è necessario investire dai 1.000 ai 3.000 euro. Questa somma è tuttavia più elevata se nel sito web si vorrà incorporare un sistema di e-commerce per integrare alla vendita in negozio anche la vendita online. Questa seconda opzione, inoltre, genererà, a fronte di prospettive di guadagno più elevate, maggiori costi ed investimenti necessari ad adeguare il sistema organizzativo e logistico. Stesso discorso si applica per la creazione di un’APP personalizzata, ancor meglio se implementata di sistema di acquisto online, delivery locale o spedizioni nazionali / internazionali, prenotazioni e ritiro prodotti, raccolta punti, scontistiche periodiche ed iniziative di fidelizzazione riservate ai clienti.
I negozi in franchising e perché costano meno
Aprire un negozio in franchising permette di usufruire di importanti agevolazioni e vantaggi. Questi permettono di risparmiare notevolmente sui costi iniziali di avvio, sui costi di gestione, ed in generale su tutti i costi generati dalle forniture di merce / arredi / attrezzature / software / formazione / ecc.
Tra i primari vantaggi da citare vi sono:
- un format chiavi in mano, comprensivo di analisi iniziali, progettazione, business plan, allestimento e fornitura completa di software, arredi, attrezzature, insegne, merce, ecc.
- migliori condizioni di fornitura sul mercato grazie alle economie di scala applicate, al potere commerciale della rete, agli accordi già maturati dalla casa madre con fornitori convenzionati, ecc.
- formazione ed aggiornamenti costanti offerti gratuitamente
- assistenza, affiancamento e supporto continuativi a 360°, offerti gratuitamente
- riduzione del rischio di impresa grazie alla guida di un’azienda solida ed esperta
- riduzione dei costi di avvio e gestione (grazie alla rete di fornitura convenzionata, ai prezzi vantaggiosi ed alle agevolazioni riservate alla rete commerciale, nonché grazie alla possibilità di leasing o comodato d’uso gratuito di elementi quali attrezzature, software o arredi)
- merce spesso offerta in conto vendita, con ritiro gratuito delle rimanenze (quanto si tratta di merce non deperibile), che elimina il rischio di invenduto e di perdite economiche
- utilizzo di un marchio noto e di un format collaudato e di successo, che incrementano l’acquisizione e la fidelizzazione della clientela, nonché la generale redditività del business
- margini di guadagno garantiti, anche durante periodi di sconti e promozioni
- semplificazione e riduzione dei tempi di avvio e gestione del business
L’investimento richiesto per aprire un negozio in franchising chiavi in mano parte da un minimo di circa 5.000 / 10.000 euro, a seconda del format, della notorietà del marchio e della merce proposta.
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Per approfondire leggi anche: Come Aprire un Negozio – Guida Completa

















