Via Condotti franchising: come aprire un negozio, requisiti e costi

Via Condotti franchising: come aprire un negozio, requisiti e costi

Via Condotti è un marchio italiano di abbigliamento femminile nato nel 1992 dal brand Elisa Landri, con sede a Bergamo, che oggi propone le linee Via Condotti, Via Condotti Curvy e Via Condotti Accessories. La risposta alla domanda principale è sì: è possibile aprire un negozio Via Condotti in franchising, perché l’azienda sviluppa la propria rete sia con punti vendita diretti sia con affiliati.

Come funziona il franchising Via Condotti

La formula scelta è il franchising in conto vendita: la merce viene fornita dalla casa madre, il pagamento avviene settimanalmente sul venduto e l’invenduto viene reso totalmente. Il contratto ha una durata di 6 anni rinnovabili ed è prevista l’esclusiva territoriale.

Vantaggi e svantaggi

Tra i vantaggi ci sono l’arredamento chiavi in mano, le consegne settimanali, il supporto informatico, gli studi statistici, le visite dei capi area, il programma vetrine e la pubblicità nazionale a carico del franchisor. Soprattutto, il rischio di magazzino è quasi azzerato. Gli svantaggi: guadagno legato alla provvigione sul venduto, poca autonomia sull’assortimento, promozione locale a carico dell’affiliato e obbligo di fideiussione bancaria.

Requisiti e costi

Serve un locale di 70-120 mq in centri storici di città con almeno 100.000 abitanti, località turistiche di rilievo o centri commerciali medio-grandi, con buon passaggio pedonale. L’arredamento costa 400-800 euro al mq (indicativamente 28.000-96.000 euro per un negozio tipo), a cui si aggiungono il software gestionale obbligatorio e un diritto d’entrata il cui importo va richiesto all’azienda. Lo scontrino medio dichiarato è di circa 107 euro.

Se stai valutando il settore, confronta altre opportunità tra i franchising di abbigliamento donna e i franchising di abbigliamento taglie comode.

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